Follow US:

Practice English Speaking&Listening with: Dave Gorman's Googlewhack Adventure (2004, sub ITA)

(0)
Difficulty: 0

Ok, sono nel camerino.

Pronto a iniziare.

Ho ancora alcune cose da fare prima di iniziare, come svuotarmi le tasche.

Chiavi e monete sarebbero solo d'impiccio, per il resto devo controllare tutto.

Bastone estensibile

e telecomando.

Eccolo. Sono pronto, dunque. Iniziamo.

Ok, vi faccio strada.

Mi chiedono sempre: "Sei molto nervoso prima di salire sul palco?"

Appena un po', ma non č che sia poi davvero preoccupato.

Prima di passare di qui

bisogna fare attenzione a non fare nessun rumore,

perché se riesci a sentire il pubblico,

anche loro possono sentire te. Cerchiamo di non disturbare.

Ok, passate.

Ok.

Di solito all'inizio dello spettacolo facciamo una di queste due cose.

O una voce fuori scena che dice:

"Signore e signori, ecco a voi Dave Gorman", ed entro in scena.

Oppure quandcome ora, che la gente č giā concentrata,

la musica č giā finita,

entro direttamente, appena il tecnico mi fa segno e accende le luci di scena, e inizio lo spettacolo.

Č un modo d'iniziare piacevolmente elettrizzante.

Ok...

Ok, adoro quel mormorio.

Il momento subito prima di entrare č davvero emozionante.

Ok, mi butto, auguratemi buona fortuna, ci vediamo tra un paio d'ore.

Ok.

Questo č... il Grand Theatre, vero?

No.

"Signore e signori,

"ecco a voi

"Mr. Dave Gorman!"

www.comedysubs.org presenta

Traduzione: Giacinto Palmieri Revisione: El & ReRosso

Salve

Salve

- Salve

Cgente che č pių abituata cosė, di questi tempi.

Grazie di essere venuti, mi fa piacere vedere che siete cosė tanti.

Questa sera ho una storia davvero strana da raccontarvi.

Mi sento sempre un po' in imbarazzo all'inizio di questa storia,

perché riguarda un atto di vanitā da parte mia di cui non vado proprio orgoglioso.

Non che sia stato l'unico a caderne vittima,

anzi, la maggior parte dei membri di quella che chiamiamo ridicolmente "industria del divertimento"

č vittima dello stesso vizio.

In pratica con gli anni sviluppiamo il desiderio di essere presi sul serio.

Succede attorno ai trent'anni.

All'improvviso, all'etā di trent'anni, tutti i cantanti vogliono diventare attori,

tutti gli attori vogliono recitare l'Amleto e tutti i comici vogliono scrivere un romanzo.

Siamo fatti cosė.

Ho visto tutto ciō all'orizzonte all'avvicinarsi del mio trentesimo compleanno.

A parte per il fatto che il giorno del mio trentesimo compleanno

il mio cosiddetto "lavoro"

mi fa andare da Londra, in Inghilterra,

fino ad Aspen, Colorado, negli Stati Uniti d'America.

E mi fa sedere in un teatro a guardare uno degli eroi della mia infanzia,

Steve Martin, che interpreta uno sketch dal vivo che ha per tema i suoi testicoli canterini.

E penso tra me e me: "Che cazzo!

"Questo č fantastico!

"Devo andare avanti cosė."

E cosė ho fatto, sono andato avanti a fare l'idiota per un altro anno della mia vita.

Finché, un anno dopo,

il giorno del mio trentunesimo compleanno,

un pensiero mi colpisce come un treno.

Mi sveglio il mattino del mio trentunesimo compleanno

pensando: "Ho 31 anni.

"Sono diventato grande.

"Sono adulto.

"Voglio scrivere un romanzo."

Cosė telefono al mio agente, Rob.

Ecco Rob.

Quell'uomo č un idiota.

Mi ha preso sul serio!

La mia carriera non avanza, se mi prendi sul serio, ma č proprio quello che ha fatto lui.

Mi dice: "Vedo cosa posso fare, ti fisso qualche incontro."

Mi ritelefona una settimana dopo dicendo:

"Ho organizzato una riunione con un tizio di nome Jake."

Ecco Jake.

Jake lavora nell'editoria.

Lavora per la Random House, la pių grande casa editrice al mondo,

ed č un altro idiota.

Anche lui prende seriamente l'idea di me che scrivo un romanzo.

Finisco in una riunione con Rob e Jake

in cui entrambi prendono seriamente l'idea di me che scrivo un romanzo.

Il che mi piace.

Avevo 31 anni.

Volevo essere preso sul serio, era una cosa positiva, bella, appagante.

E Jake, molto giovane e anche molto diretto,

voleva essere sicuro che capissi quanto č difficile scrivere un romanzo.

Mi dice: "Dave...

"Dave, č un lavoro molto duro,

"ci sei solo tu, la tua immaginazione e il tuo computer.

"Sei veramente sicuro di riuscire a metterci il giusto impegno?"

E io: "Sė, Jake.

"Ho 31 anni.

"Ti dico quanto sono serio: sto prendendo seriamente in considerazione...

"l'idea di farmi crescere la barba."

E nel dire ciō, fisso Jake dritto negli occhi,

soprattutto perché non ho il coraggio di guardare in faccia Rob.

So cosa sta facendo.

Gli occhi di Rob mi stanno facendo un buco in faccia,

mentre pensava: "Non mandare a puttane questa riunione con i tuoi stupidi discorsi sulla barba."

Allora guardo fisso Jake, invece, che crolla.

E dice: "Affare fatto."

E mi stringe la mano ed ecco che,

con quella stretta di mano, in quell'ufficio, la pių grande casa editrice al mondo

mi consegna un contratto per scrivere un romanzo

a condizione che mi faccia crescere la barba.

Ovviamente mi sono fatto crescere la barba.

Se non mi credete, ecco la prova.

Ma non so perché vi faccio vedere quella foto, dato che č anche qua.

Poi la cosa diventa ancora pių stupida:

quell'idiota mi dā dei soldi.

Darmi dei soldi non č certo il modo migliore per farmi lavorare.

Se vuoi farmi lavorare, mi tieni a stecchetto.

L'idiota invece mette dei soldi nel salvadanaio.

Non ho la minima idea di come si possa spiegare a degli adulti come voi

come ho fatto a ottenere dei soldi per fare una cosa

prima di aver fatto alcunché della cosa in questione.

Il meglio che posso fare per spiegarlo č dire che quest'uomo č stupido e quest'altro ci sa fare.

Il risultato č: eccomi lė in soggiorno,

a 31 anni,

con la barba sulla faccia, dei soldi in banca, seduto al computer,

che cerco di scrivere un romanzo.

Ah, se č un lavoro duro!

Non ne avevo idea!

Non sono mai stato l'uomo pių motivato al mondo.

Mi piace fare le cose, ma non mi piace iniziarle,

gli inizi non sono il mio forte.

Quand'ero bambino e dovevo ripassare per gli esami

non riuscivo a farlo prima di aver risistemato i mobili nella mia stanza,

dipinto un muro ed essere andato in Germania e tornato indietro.

Č nella mia natura, sono fatto cosė.

Volevo scrivere un romanzo, davvero,

ma non ci riuscivo, ogni altra cosa sembrava pių importante.

Mi ritrovavo seduto a casa a pensare: "Allora,

"adesso mi metto al lavoro al Capitolo 1 di questo romanzo,

"appena finisco di ordinare alfabeticamente la mia collezione di CD,

"sbrinare il frigo, pulire la moquette, imbiancare la cucina."

Tutto all'improvviso sembrava pių importante.

Ma la distrazione pių grande

era il mio computer.

Jake mi aveva mentito.

Jake aveva detto: "Siete solo tu, la tua immaginazione e il tuo computer."

Cosa non vera, a voler essere pignoli.

Il mio computer č collegato a Internet.

Internet contiene tutto quel che sia mai esistito sulla faccia della terra.

Non so voi, mai io a volte trovo

che tutto quel che sia mai esistito sulla faccia della terra

sia una leggera distrazione.

Ero seduto al computer

che pensavo: "Ecco, ci siamo, Capitolo 1.

"Solo il tempo di controllare la mia posta elettronica."

Ecco che se ne va un altro giorno della mia vita.

Ogni giorno ricevo pių messaggi di quanti sia possibile leggerne in un giorno.

Non solo amici, familiari e colleghi,

ma mi scrivono anche centinaia di sconosciuti, ogni giorno della mia vita.

Se mi metto a leggere tutto, ecco che la giornata se nandata.

Un giorno faccio quello,

mi prendo in giro con la scusa di leggere la posta per prepararmi alla stesura del romanzo,

quando un messaggio cattura la mia attenzione.

Non sapevo di chi fosse, veniva da un completo sconosciuto.

A dover indovinare, direi che probabilmente era australiano.

Non lo so per certo, ovviamente,

la gente non inizia i messaggi dicendo: "Salve, sono australiano", no?

Diceva: "G'day, Davo", quindi era facile indovinare, ve lo concedo.

"G'day, Davo. Sapevi di essere un Googlewhack? Stevo."

No, come facevo a saperlo?

Non so neanche cosa sia un Googlewhack.

E scusatemi, ma suona come un bizzarro insulto australiano.

Cuna sola parte anatomica che penso un australiano chiamerebbe "google",

e Stevo mi sta di fatto accusando di menarmela.

To whack vuol dire "menare".

Non si puō scrivere un romanzo in questa situazione, no?

Č impossibile, dovevo sapere cosa fosse un Googlewhack.

Quindi gli scrivo un'email dicendo: "Cosa diavolo č un Googlewhack?"

E lui mi risponde spiegandomelo. Cercherō ora di spiegarlo a voi come meglio posso.

In pratica č un gioco che sfrutta il motore di ricerca Google.

Se andate online, accedete a google.com, inserite due parole e premete "cerca",

Google inizia una ricerca delle vostre due parole tra oltre 3 miliardi di pagine.

Restituisce come risultato tutte le pagine che contengono non solo una,

ma entrambe le parole che gli avete detto di cercare.

Normalmente per ogni due parole vi dice: "Ecco 8.947 pagine".

Se invece vi risponde dicendo: "Questa č la sola e unica pagina",

l'unica su oltre 3 miliardi di pagine che contiene entrambe le vostre parole,

quello č un Googlewhack.

Vi faccio un esempio per chiarire, usando quello trovato da Stevo.

Quando Stevo dice che io sono un Googlewhack, non intende che lo č il mio nome, Dave Gorman.

Intende che il mio sito, davegorman.com, ne contiene uno.

Si era collegato a Google e aveva inserito le due parole:

FRANCOPHILE e NAMESAKES.

Francofilo e omonimi

Se provate, Google č cosė

e come potete vedere cun solo risultato: "Risultati da 1 a 1 di 1".

Non me lo sono inventato, č proprio cosė. Ora...

Alcuni a vederlo pensano che sia molto pių facile di quanto sia in realtā.

Altri pensano che le parole vadano scritte tra virgolette, poveri piccoli.

Non so da dove venga quell'idea, non ho detto nulla del genere, ho solo detto di inserire due parole.

E se volete giocare bene a Googlewhack, dovete rispettare le regole.

Regola n.1: niente punteggiatura, solo le due parole.

Come potete vedere ci sono solo le due parole, nessun imbroglio.

Regola n.2: cchi pensa di poter inventare nuove parole

o scriverle male per renderle pių rare,

ma non č consentito.

Devono essere parole esistenti, presenti su dictionary.com.

Č il dizionario di riferimento di tutti i giocatori di Googlewhack al mondo.

Il motivo č che č anche il dizionario di riferimento di Google.

Google ti dice se le parole sono o meno nel dizionario, non devi controllare.

Sulla barra blu potete vedere che le due parole sono sottolineate.

Č il modo in cui Google ti dice che sono nel dizionario.

Se sono sottolineate, sono nel dizionario, se non lo sono, no: semplice.

Regola n.3: il sito trovato non puō essere alcun tipo di lista di parole.

Non puō essere una pagina di dizionario, dizionario dei sinonimi o di Scrabble o simili.

Dev'essere un sito vero letto da gente vera, con parole vere in un contesto.

E ovviamente so che queste parole valgono perché le ho scritte io sul mio sito davegorman.com.

Ecco qui, č molto semplice.

2 parole, 1 risultato, 3 regole: ecco le regole di Googlewhack, ora sapete cos'č.

E ora state probabilmente pensando: "Ecco fatto, Dave.

"Ora sai che non č uno strano insulto australiano, niente ti impedisce di lavorare al Capitolo 1 del tuo romanzo."

Peccato che non sia cosė semplice, no?

Se scoprite cosun Googlewhack e siete seduti al computer

nel momento in cui lo scoprite...

e non provate a trovarne uno, non siete umani, cazzo!

Sono seduto lė a pensare:

"Sono sicuro che sarei bravo in questa stronzata.

"Mi piacciono le parole.

il tipo di cosa che ci si aspetta da un romanziere, pensare alle parole.

"Devo provarci, assolutamente.

"Ci vorranno 20 minuti." E cosė ho sprecato un altro giorno della mia vita.

Ho passato ore a fallire, ore e ore a inserire coppie casuali di parole.

Quattro ore dopo aver iniziato non avevo ancora smesso.

Per PORK TURNCOAT 381 risultati!

Maiale voltagabbana

Che ci stanno a fare 381 pagine con "maiale" e "voltagabbana" nel testo?

Č quel che mi piacerebbe sapere.

PORKY TURNCOAT, 43 risultati.

Voltagabbana porcello

DORK TURNCOAT ne dā 78.

Coglione voltagabbana

DORK TURNSPIT... Oh, sė!

Coglione girarrosto

Ne ho beccato uno alla fine, visto?

DORK TURNSPIT... assolutamente!

Oh sė, ne ho trovato uno, ecco come appare su Google.

E lasciatemelo dire, signore e signori, quello

č un sito alquanto imbarazzante da andare a visitare.

DonneECani.co.uk

Trattieni il respiro prima di cliccare su un link come quello, no?

Vivo da solo, ma mi sono comunque guardato alle spalle prima di cliccare.

Sto per mostrarvi una foto tratta da WomenAndDogsUk.co.uk.

Se temete di poterla trovare offensiva, siete pregati di non guardare,

non la mostro per suscitare scandalo,

ma solo per illustrare la vera natura del Googlewhack che ho trovato quel giorno.

Non resterā a lungo sullo schermo e vi dirō quando l'avrō tolta.

Per favore, se siete preoccupati, non guardate ora: ecco la foto.

Ecco qui.

la prima foto che ho trovato.

"Era in un libro", scrive Marcus da Birmingham.

Che carino, no?

Adoro stronzate come questa!

Cun uomo chiamato Marcus che vive a Birmingham

il cui hobby č collezionare foto di seconda mano di donne con cani.

Non vi sembra meraviglioso il mondo, ora che sapete che esiste uno come lui?

Lo trovo adorabile!

Sono andato a leggere, sul suo sito spiega come ha iniziato questo suo...

"hobby".

In pratica un giorno

si trova a Birmingham, dove vive,

compra un libro usato in una libreria, va a casa e inizia a leggerlo.

Solo quando č giā a casa e legge il libro, trova questa foto tra le pagine.

Pensa: "Che strano segnalibro".

La mette da parte e continua a leggere.

Due settimane dopo entra in un negozietto di articoli a scopo benefico

dove trova una scatola di scarpe piena di vecchie cartoline e fotografie.

Non sta pensando a questa foto, si č dimenticato persino della sua esistenza.

Č solo un tipo curioso.

In tutti i sensi della parola. Cosė...

inizia a frugare per vedere cosa trova.

E, guarda un po', trova un'altra foto di un'altra donna con un altro cane!

E nella sua mente piccina piccina

pensa: "E sono due!

"Due č una collezione!"

E cosė inizia subito a collezionarle e ha continuato finora, il suo sito ne č pieno.

Ho guardato ogni singola immagine che ha in catalogo quell'uomo.

E ho sprecato un altro giorno della mia vita.

Come puoi evitarlo quando č pieno di cose come questa?

"Le sue scarpe rosse suggeriscono un carattere vivace."

Ma per forza! Č una cosa che sappiamo con certezza.

Adoro queste cose!

Alla fine, una volta finito di guardare tutte le foto, ho pensato:

"Sai cosa? Sto saltando un passaggio.

"Quando Stevo ha trovato un Googlewhack sul mio sito

"mi ha mandato una mail per farmelo sapere.

"Suppongo che sia il modo in cui ci si deve comportare.

"Altrimenti Googlewhack-i la gente alle spalle.

"Di certo non č educato."

Mando un'email a Marcus dicendo: "Ciao, lo sai che sei un Googlewhack?"

E mi risponde: "Che diavolo č un Googlewhack?"

Allora glielo spiego e lui mi risponde:

"Mi suona un po' strano."

Cazzo, da che pulpito, se pensate che quello č il suo hobby!

Ma mi č stato simpatico, era una bella persona.

Ci siamo scritti tutti i giorni per mesi, anche pių volte al giorno.

Č andato avanti per tre o quattro mesi.

E vi dirō una cosa: scrivergli due o tre volte al giorno

per tre o quattro mesi č un altro modo efficace per non scrivere un romanzo.

Finché la cosa si č esaurita, sapete, quando non ci si incontra di persona,

non ricevo risposta a un paio di mail e lui svanisce nel nulla.

Passano un paio di mesi.

Devo precisare, durante questi sei mesi di cui sto parlando,

stavo cercando di scrivere il romanzo.

Mi sedevo al computer ogni giorno, ma non mi veniva nulla, non ci riuscivo proprio.

Ho cercato di ingannare la mia mente a pensare in modi nuovi.

Ero a casa, seduto, di domenica pomeriggio,

copia dell'Observer, tazza di caffč, pensando:

"Ne sono certo, farō grandi progressi col Capitolo 1 di questo romanzo.

"Non appena finisco questo cruciverba.

"Farō cosė. Faccio un cruciverba cifrato per spingere la testa a pensare

"e quando sta pensando la frego, inizio a lavorare.

Inizio a fare il cruciverba cifrato dell'Observer.

Un po' difficile, ma me la cavo, č cifrato, sapete.

Ci sono parole strane.

Avrō 7-8 risposte nella griglia,

inserisco la risposta numero 9

e mi ritrovo a pensare: "Gesų...

"queste parole non si sono mai incontrate prima d'ora!

"Questo cruciverba non ha un tema, č un assortimento casuale di parole relativamente inconsuete...

"Ehi!

"Mi ricorda quella strana storia del Googlewhack a cui stavo pensando sei mesi fa... sė.

"Credo che la ricetta per un Googlewhack siano due parole non connesse ma relativamente inconsuete...

"Ehi!

"Ehi... se la mia teoria č corretta dovrebbero esserci un paio di Googlewhack nascosti in questo cruciverba...

"Sai che faccio, mi metto al lavoro al Capitolo 1 del romanzo

"appena ho finito questo cruciverba e controllato questi Googlewhack."

Lo finisco. Di solito non finisco i cifrati, sarō motivato dal fattore Googlewhack...

Lo faccio in un baleno, non riesco a credere ai miei occhi.

3 Orizzontale, 17 Verticale: VARSITIES BONNETS.

Universitā cuffie

Č un Googlewhack, ecco qui.

26 Orizzontale, 8 Verticale: RAREBIT NUTTERS.

Pane al formaggio pazzi

Č un Googlewhack, eccolo qui.

23 Orizzontale, 25 Verticale: TERMAGANT HOLBEIN.

Bisbetica ricamo

Č un Googlewhack, eccolo qui.

Ho ottenuto 3 Googlewhack da un singolo cruciverba da 26 definizioni!

Ero in estasi!

Avevo inventato un motore per Googlewhack!

Facendo tutto da solo!

Sono nel mio soggiorno e mi sento stranamente orgoglioso.

Ma solo.

Voglio condividere il mio entusiasmo, il mio orgoglio.

Prendo il cellulare e inizio a scorrere i numeri chiedendomi

chi tra i miei amici č pių adatto a comprendere questa particolare sensazione di orgoglio.

Vedo il nome Danny e penso: "Č lui."

Bisogna conoscere i propri amici.

Sto per schiacciare il tasto verde,

ma appena il mio pollice si avvicina al pulsante il telefono squilla.

Invece di fare la chiamata che volevo, sto ricevendo una chiamata da non so chi.

Dico: "Chi č? Cosa vuoi?" Risponde: "Sono Marcus."

Quello delle donne coi cani.

Erano mesi che non pensavo a Marcus

né ai Googlewhack, da prima ancora,

e nel momento preciso in cui torno ai Googlewhack mi chiama Marcus.

Č come se avessi evocato dal nulla il Genio del Googlewhack.

"Ma cosa c'č? Cosa vuoi?"

"Volevo solo farti sapere che vengo a Londra tra due settimane

"e ho pensato che ti avrebbe fatto piacere incontrarci."

"Ok, cosa vorresti fare?"

Mi dice: "Cun posto dalle tue parti dove possiamo comprare delle fotografie?"

Non ho la minima idea di dove si possano comprare fotografie di donne con cani.

Né ho voglia di mettere un annuncio.

Ma al diavolo, ci provo.

Due settimane dopo ci vediamo a Londra

e lo sguinzaglio a Spitafields Market nell'East End, vicino casa.

Č come un missile a controllo teleguidato, lė dentro.

Lo metti gių e parte: attraverso il mercato, in un angolo,

sotto un tavolo, in una scatola, coperta da tovaglioli,

trova una collezione di fotografie di seconda mano.

Deve averne sentito l'odore per sapere che erano lė.

Inizia a scorrerle, saranno state un migliaio,

non le ho contate ma ci ha impiegato 40 minuti,

e se ne torna con quattro foto per il suo sito.

Era in estasi!

E la cosa strana č che lo ero anch'io!

A ogni donna con cane:

"Bingo! Un'altra nel sacco!"

Era come uno sport, ero preso, era fantastico.

Alla fine, sul 4-0 per me e Marcus dico: "Andiamo, ti porto a pranzo."

Entriamo nel mio solito pub,

un buon arrosto, mezza pinta di birra, andiamo veramente d'accordo.

Marcus mi dice: "Dave, č incredibile.

"Io e te andiamo incredibilmente d'accordo e ci siamo incontrati nel modo pių casuale al mondo.

"Un Googlewhack. Pensa che strano."

Rispondo: "Č veramente strano, Marcus.

"Ma non č bellissimo, a modo suo?"

Dice: "Il problema č che questi Googlewhack devono essere quasi impossibili da trovare."

Dico: "Beh...

"Non poi tanto." Perché sapevo di aver inventato il motore.

Dice: "Google indicizza oltre tre miliardi di pagine."

E io: "Lo so, ma magari ognuna di quelle pagine contiene un Googlewhack, che ne sai?

"Se vuoi possiamo andare a prendere un caffč a casa mia,

"sono tre minuti a piedi, puoi provarci col mio computer."

Cosė abbiamo fatto.

Impiegandoci 4 minuti perché per la strada ho comprato il giornale, per far bella figura.

Cinque minuti dopo

č al mio computer a scribacchiare, caffč al fianco,

io seduto a 3 o 4 metri dietro di lui sulla poltrona,

con l'Observer, una biro e il cruciverba, a pensare: "Bene...

"ora gli mostro dei Googlewhack coi controcazzi."

Se voi tutti foste stati nel mio salotto quel giorno...

il che sarebbe stato bizzarro...

ma, nel caso, avreste visto me

dopo 40 minuti saltare dalla poltrona

in piena modalitā celebrativa:

"Evvai, bellezza!"

Ero un uomo felice.

Niente a che fare col computer, non lo vedevo,

era dominio esclusivo di Marcus,

io ero 3 o 4 metri dietro di lui e guardavo il cruciverba.

Non riuscivo neanche a fare il cruciverba quel giorno.

Sono riuscito a trovare una copia dell'Observer del giorno in questione,

non proprio quella che avevo tra le mani, ovviamente,

ma č lo stesso cruciverba, stesso giornale, stesso giorno,

Non riuscivo a farlo, la mia mente vagava per la stanza e per la pagina.

E improvvisamente noto un dettaglio che all'inizio non avevo notato.

I vincitori di due settimane prima.

E ci sono anch'io!

Avevo vinto il cruciverba cifrato dell'Observer!

Di solito non vinco mai niente.

E all'improvviso sono uno dei vincitori!

Ero al settimo cielo!

Ero contento! Uno degli altri vincitori era "Una Chiesa" di Southampton.

Dovrebbero avere di meglio da fare di domenica, a mio giudizio.

Non sapevo neanche quale fosse il premio.

E nemmeno m'importava, era emozionante essere un vincitore.

Lo dice comunque sulla pagina:

"I vincitori ricevono il nuovo dizionario inglese della Penguin del valore di 15 sterline e 99."

Niente da entusiasmarsi in un dizionario da quasi 16 sterline.

Non era questo che mi esaltava, ma il fatto di essere un vincente.

Ora, se davvero foste stati nel mio salotto a guardare,

nello stesso identico istante in cui avreste visto me saltare dalla poltrona festeggiando

avreste visto Marcus saltare dalla sedia

festeggiando con pari entusiasmo.

Non sapeva nulla del cruciverba, non poteva vederlo, ero seduto dietro di lui.

Quindi, o partecipava anche lui ai festeggiamenti...

il che sarebbe preoccupante...

o aveva qualcosa da festeggiare.

Mi rivolgo a lui: "Cosa cda festeggiare?"

"Ho trovato un Googlewhack."

Ed era vero, va' che culo: UNCONSTRUCTIVE SUPEREGOS. Facile.

Super-io non costruttivi

Eccolo su Google.

Ed ecco il sito a cui porta il link.

Lo guardai. Era come vedere un fantasma.

Ci ero giā stato su quel sito.

Non ha senso.

Una possibilitā su tre miliardi, Marcus stesso č una possibilitā su tre miliardi.

Ed eccolo seduto nel mio salotto che coglie un'altra possibilitā su tre miliardi.

Non dovrebbe essere una cosa tanto comune,

dovremmo trovarci nel regno dell'ignoto.

Non mi ricordavo quando e come ci ero stato, sapevo solo di esserci stato.

Quindi scorro il sito alla ricerca di dettagli che mi rinfreschino la memoria.

E quando vedo cosnon riesco a credere ai miei occhi.

"Copyright: David Gorman".

Quante probabilitā ci sono che accada una cosa simile?

Non ha alcun senso!

Lasciatemi spiegare, se no vi fate idee sbagliate.

Non ha nulla a che fare con me.

Non sto dicendo che il copyright č mio.

Č copyright di qualcun altro che per caso ha il mio stesso nome.

Ma di fatto č qualcuno che conosco giā.

Ecco una sua foto dal suo sito.

Un'altra sua immagine di quattro anni fa.

Ed ecco me che lo incontro.

Quante probabilitā ci sono che accada una cosa simile?

Č assurdo!

E vi devo una spiegazione,

non mi aspetto che conosciate i miei trascorsi.

Quattro anni fa ho girato il mondo per incontrare altre persone chiamate David Gorman,

perché il mio coinquilino di allora, Danny, aveva scommesso che non ne avrei incontrati molti.

Ho vinto la scommessa, ne ho incontrati molti.

Infatti a Londra ho organizzato una festa con 50 di loro, eccoli lė.

Ciō che la gente non capisce č che quell'uomo lė

č esattamente quello che volevo smettere di essere.

Quell'uomo lė č la versione ventenne e idiota di me.

Ora avevo pių di trent'anni.

Č proprio perché non volevo essere quell'idiota

che mi ero fatto questo.

Ma nonostante ciō

m'imbattevo in quest'altro ovunque mi girassi, non potevo scappare.

Era assurdo.

Tra l'altro io e questo specifico David Gorman,

quello di cui avevo appena trovato il sito,

eravamo rimasti in contatto ed eravamo buoni amici.

Č una bella persona, vive nel sud della Francia,

č canadese, ma la sua ragazza č francese per cui abitano lė.

Simpaticissimo. La prima volta che l'ho incontrato avevo solo il suo indirizzo postale.

Nessun problema, salgo su un aereo e volo fino in Francia.

Noleggio una macchina, guido fino in Provenza, trovo questo paesino,

trovo casa sua e scopro che lui non c'č.

Era a visitare un amico...

a Londra.

Me ne torno a casa

per incontrarlo a 8 km dalla porta di casa mia il giorno dopo, cazzo!

Ma da allora ci siamo tenuti in contatto, siamo in buoni rapporti.

Viene in Inghilterra spesso.

Suo figlio vive a Londra.

Ci siamo incontrati per un drink 8 o 9 volte nell'ultimo anno.

E stranamente in un'occasione ci siamo ritrovati entrambi a New York per motivi diversi

e ci siamo incontrati per mangiare e bere anche lė, siamo piuttosto amici.

Ovviamente, quando scopro il suo sito di nuovo,

in questo modo cosė particolare,

gli do un colpo di telefono.

Gli dico: "Non crederai mai a cosa č appena successo!"

E mi dice: "Cosa?" Glielo dico.

E lui: "Non ci credo!"

Dico: "Te l'avevo detto" E lui: "Hai ragione."

Al che dice la sua solita frase.

Ogni volta che chiacchieriamo, che ci scriviamo o che ci vediamo

csempre una cosa che salta fuori nel discorso.

Mi dice: "Dave, questo č assurdo,

"sei stato a casa nostra, ma hai visto solo il portone.

"Perché non vieni una volta che siamo in casa?

"Abbiamo la piscina in giardino e una stanza per gli ospiti,

"io, te, la mia ragazza, andiamo tutti d'accordo,

"perché non vieni a stare da noi per un po'? Sarebbe bello.

"Vieni per un weekend, una settimana, due, come preferisci."

E gli dico: "Dave, mi piacerebbe davvero tanto.

"Ma non posso ora, sono davvero preso.

"Sto scrivendo un romanzo...

"Sarō franco con te, Dave,

"non ho ancora scritto neanche una parola.

"E penso proprio che le parole siano l'area su cui mi devo concentrare da ora in poi,

"per quel che riguarda lo scrivere.

"E sinceramente non posso neanche permettermelo.

"Ho dei soldi in banca, ma non sono proprio soldi miei per ora,

un anticipo degli editori per il romanzo.

"Finché non scrivo delle parole con cui meritarmi quelle sterline,

"non mi sembra moralmente corretto iniziare a spenderle. Non posso, Dave, mi spiace."

E lui: "Guarda, siamo nell'era dei voli low-cost.

"Sono ovunque, puoi trovare un volo economico, te lo puoi permettere coi soldi tuoi.

"Vieni in Francia per un paio di giorni,

"ti rinfreschi un po' le idee,

"ti puō aiutare a iniziare a scrivere."

"Il discorso fila, ci provo, vediamo cosa posso fare."

Il giorno dopo mi collego per vedere cosa offrono le compagnie a basso costo.

Ryanair.com, tariffa pių bassa da Londra a Nimes:

Ģ 0,01... un merdosissimo penny!

Per volare in Francia, e un altro penny per il ritorno!

Su un aereo, niente meno, come diavolo fanno?

Ho detto "Sė" prima che il computer si accorgesse di aver commesso un errore!

Chiamo immediatamente Dave e gli dico: "Vengo tra due settimane."

E per poco non gli dico che a quel prezzo andrei ogni settimana.

Posso anche fare il pendolare per quella cifra. Ero al settimo cielo!

Due penny per andare e tornare dalla Francia, come diavolo fanno?

Cosė quella settimana non č che avessi lavorato molto, no?

In compenso avevo trovato un nuovo entusiasmo per le due settimane successive.

Un paio di giorni dopo aver comprato i biglietti,

quando mancano ancora due settimane prima di volare in Francia,

esco di casa

per mangiare un boccone e trovo una busta sullo zerbino.

Viene dall'Observer.

Ora, non hanno nessun motivo di scrivermi,

se non per mandarmi il dizionario che ho vinto con il cruciverba.

E non si puō nascondere un dizionario in una busta come quella.

Per quelli che si confondono facilmente,

non č a grandezza naturale.

Non puoi nascondere un dizionario in una busta piccola come quella. Vedete.

Sono all'ingresso e mi vengono dei sospetti, per cui la apro subito.

Non voglio distruggere alcuna illusione.

Magari leggete l'Observer.

Imbrogliano.

Non conteneva un dizionario.

Conteneva buoni d'acquisto per libri.

Buoni d'acquisto, notate, del valore di sole 15 sterline.

Esattamente.

Se ricordate il dizionario costava Ģ15,99.

Mi hanno fregato 99 centesimi!

Scusate se ve lo dico,

ma alcuni di voi hanno reagito con un atteggiamento di superioritā da recita di Natale.

Un po' tipo: "Ohhhh...

"Su, facciamo finta di essere offesi, sono solo 99 centesimi... uhhhh."

Come se non importasse perché sono solo 99 centesimi.

Lasciate che ve lo ricordi:

con quella cifra si puō volare in Francia andata e ritorno 49 volte e mezza!

Č una cifra importante, di questi tempi, sono palanche!

Mi sentivo offeso per questo

e ne avevo il diritto.

Ma devo dire, mi sono sorpreso di quanto sia stato adulto in quella situazione.

Certo, ho scritto una lettera di protesta,

ma non l'ho spedita.

So cosa costano i francobolli, non ci casco ai loro trucchi.

Ero contento abbastanza, stavo per andare in Francia.

E cosė ho fatto, sono andato in Francia, se non mi credete ecco la mia carta d'imbarco,

ed eccomi in Francia con Dave ai bordi della piscina a divertirmi.

A questo punto del gioco

la situazione č che ho contattato cinque diversi Googlewhack.

Due dei quali mi hanno risposto e ho successivamente incontrato.

Nel far ciō, ho percorso 1712 km

che significa, sono sicuro ve ne siate resi conto,

856 km per Googlewhack.

Ora...

Lo so cosa state pensando.

Vedo in tutti voi la stessa espressione, la domanda: "Dave,

"come appare tutto ciō in forma di grafico?"

Io...

Io, d'altro canto,

mi ritrovo a rispondervi

pensando: "Quale grafico?"

Che bisogno cdi un grafico per quel tipo di dato?

Perché mai vi siete riuniti

aspettandovi che un estraneo stasera salisse sul palco a Swansea

per darvi banali dettagli del suo passato in forma di grafico?

In che modo ciō sarebbe utile alla comprensione di questa storia?

Qualcuno ne sa di pių riguardo a questa storia per via del grafico?

Non ha senso. Non voglio essere crudele con voi.

Sembrate un gruppo di gente simpatica.

Ma tutto ciō č un po' triste.

Non cbisogno di alcun grafico.

Non ci servirebbe a capire meglio la storia.

Non cnessun grafico.

Non ne avete bisogno, non calcun grafico.

Non avete bisogno di un grafico del cazzo.

Non serve... serve un diagramma a torta in questo caso.

Quel che si nota qui...

Quel che si nota qui...

...č che il 40% dei Googlewhack che ho contattato mi hanno risposto.

Ora ne sappiamo di pių della storia,

stiamo imparando cose nuove, č utile.

Ma immagino che alcuni di voi stiano pensando:

"Per favore, Mr. Gorman, č un'anomalia statistica.

"Non puoi includere il David Gorman che vive in Francia in questo dato.

un tuo amico."

E avete ragione, non posso, č un mio amico,

č ovvio che mi abbia risposto,

gli ho telefonato.

Ovviamente ci siamo incontrati: siamo amici.

Č una delle molte cose che si fanno con gli amici:

incontrarli.

Non ci si puō realisticamente aspettare

che 1 su 5 dei Googlewhack trovati a caso siano giā tuoi amici, no?

Per cui togliamolo da questi dati e consideriamo solo gli estranei contattati.

Del gruppo di estranei

solo 1 su 4, il 25%, mi ha effettivamente risposto.

Eccomi quindi in Francia, nel salotto di Dave,

mentre gli mostro questi diagrammi.

E...

...e lui mi dice: "Dave,

"tutto questo č affascinante."

Dico: "Davvero?"

E lui: "Pensaci.

"Io sono il numero due di una catena."

E io: "Davvero? In che senso?"

E lui: "Tu non hai riflettuto sul mio Googlewhack, vero?

stata la tua immaginazione a tirar fuori le parole DORK e TURNSPIT.

"La sua immaginazione ha tirato fuori UNCONSTRUCTIVE SUPEREGOS.

"Per cui sono il numero due di una catena."

E io: "Hai ragione, č proprio cosė.

un diagramma molto bello, complimenti.

"Ora mi č chiaro."

E lui: "Non č interessante? Ogni anello di questa catena

"ti porta uno passo pių lontano dalla tua immaginazione."

"Hai ragione.

un concetto da fricchettone, ma hai ragione."

E lui: "Chissā a che distanza dalla propria immaginazione si puō viaggiare."

"In che senso?"

"Quanti anelli ci possono essere nella catena?"

"In che senso?" E lui: "Su, Dave,

"scommetto che non riesci trovarne dieci di fila!"

"Ahh, Dave, idiota,

chiaro che č possibile,

"ti ho appena fatto vedere i conti, no?

"Uno su quattro accetterā.

"Ogni volta che trovo un Googlewhack, questo ne deve trovare altri quattro,

"ognuno dei quali ne deve trovare altri quattro,

"ognuno dei quali ne deve trovare altri quattro

"e cosė via,

"non č un problema trovarne dieci di fila, č matematicamente probabile."

E lui: "Sė,

"questo a patto che ognuno te ne trovi altri quattro, no?

"Non tutti ne saranno capaci o vorranno farlo, Dave,

difficile, ma dovresti complicare un po' di pių le cose

"aggiungendo regole che lo rendano pių difficile per chi lo trova facile e viceversa:

"credo che ognuno dovrebbe trovartene solo due.

"E se ognuno te ne trova solo due, non puoi trovarne dieci di fila, no?"

E io: "Dave, č evidente che non sei un matematico, non ci hai pensato a fondo.

un compito infinito, che va avanti per sempre.

"Se mi dai una moneta

"sfidandomi a fare uscire testa dieci volte di seguito e la lancio dieci miliardi di volte

"in qualche punto di quella sequenza ci saranno dieci testa di seguito

"e in caso contrario continuerei a lanciarla finché non accade.

"Se vai avanti all'infinito il successo č assicurato."

E lui: "Sė, ma stai presupponendo che la vita sia in qualche modo infinita.

"Ma non lo č.

"Quello di cui hai bisogno č un tempo limite."

"Che vuol dire, quello di cui ho bisogno?

"Sto parlando di un problema matematico astratto.

"Mentre tu parli come se mi debba mettere a farlo davvero, cazzo!"

E lui: "Ma tu fai davvero cose cosė."

"In non faccio cose come questa!

"Ho fatto una cosa pių o meno come questa anni fa.

"Quattro anni fa! Solo perché ci siamo conosciuti cosė, non puoi concludere che faccio cose cosė.

"Mi hai incontrato nove o dieci volte negli scorsi quattro anni.

"Stavo facendo cose come questa?

"No, lo sai bene.

"Ora sono adulto, ero un ragazzino idiota quando mi hai incontrato per la prima volta.

"Non avevo ancora trent'anni... hai notato una cosa, Dave?

"Non so se hai notato che cqualcosa di diverso da queste parti.

"Ma per tua informazione, sono un uomo di trentun anni!"

E lui: "Ehi... fermati lė.

"Sono tuo amico, Dave.

"E ti voglio bene.

"Ma sono pių vecchio di te e per questo ho un consiglio da darti.

"L'etā giusta in cui diventare adulti non č trentun anni.

trentadue."

E io: "No!"

E lui: "Scommetto che non trovi 10 Googlewhack di fila prima di compiere 32 anni

"se a ognuno č consentito trovarne non pių di due."

E io: "No! Non ho alcuna intenzione di farlo. Ascoltami, per favore.

"Sai che non voglio farlo.

"Sono qui per un weekend, anch'io ti voglio bene, non voglio litigare con te.

"Ma alla fine di questo weekend me ne torno in Inghilterra,

"passo il Natale con mia madre

"e poi mi metto di buzzo buono a lavorare al Capitolo 1 del mio romanzo.

"Ok?" "Ok, non litighiamo."

Bottiglia di rosso, tutti contenti, passiamo una bella serata.

Al mattino mi sveglio,

vado in cucina, niente mal di testa, era un buon vino,

e trovo Dave che sta preparando la colazione,

č un ospite squisito, mi dice: "Dave,

"avrei dovuto dirlo ieri, mi spiace,

"so comquando si viaggia, viaggio spesso anch'io.

"Se devi telefonare in Inghilterra, ai tuoi genitori, cose simili,

"non farti problemi, non fare l'ospite,

"fai come fossi a casa tua, d'altra parte cil tuo nome sul mutuo."

"Sono solo un paio di giorni in Francia, nessuno č nel panico, sono a posto.

"Non ho bisogno del telefono." E lui: "Lo so com'č, viaggio anch'io,

"se hai bisogno di controllare la posta elettronica cun computer nello studio, č connesso, serviti pure."

"In effetti, ricevo molti messaggi, ti dispiace se lo faccio, se no al ritorno ne trovo migliaia.

"Mi bastano venti minuti." Vado nel suo studio e mi metto alla tastiera.

Due minuti dopo arriva lui.

"Un caffč, David Gorman?" "Grazie, David Gorman."

Ci fa ancora sghignazzare, siamo molto infantili.

Va via...

Torna dopo due minuti, questa volta col pain au chocolat:

"Pain au chocolat, David Gorman?" "Grazie, David Gorman."

Neanche i due minuti d'intervallo affievoliscono gli sghignazzi, siamo proprio infantili.

Se ne va e torna due minuti dopo, questa volta con un pezzo di carta.

"Ecco qui, David Gorman.

"Un paio di persone a cui potresti voler scrivere mentre sei collegato."

Prendo il pezzo di carta: due indirizzi appartenenti a due perfetti sconosciuti.

"Perché mai dovrei scrivere a due perfetti sconosciuti?"

"Non sono stato abbastanza chiaro?

"Questi sono i due Googlewhack che ho trovato io."

"Non ti ho chiesto di trovarmi nessun Googlewhack!

"Perché me ne hai trovati due?"

E lui: "Sono il terzo anello della catena."

"Non cnessuna catena, č una tua invenzione.

"Se ci tieni tanto, seguila tu la catena, fai pure."

E lui: "Dai!

"Mi sono svegliato presto per trovarli.

"Ho pensato che ti avrebbero stuzzicato l'appetito. Dai!

"Dai un'occhiata per vedere se sei tentato."

"Ok, do un'occhiata, cosė ti faccio vedere quanto poco sono tentato.

"Vai pure, fammi vedere cosa hai trovato."

Era molto compiaciuto di se stesso.

Aveva trovato UNICYCLIST PERISCOPES. Ecco qui.

Monociclista periscopi

E DAUPHIN GORMANDISE. Mio Dio se ne era orgoglioso!

Delfino rimpinzarsi

"Su, Dave, questo č il Googlewhack pių simile al nostro nome!"

"No no no no...

"Non ti lascerō entrare nella mia testa da quella porta!"

Ovviamente sono andato a controllare entrambi.

E ho trovato che GORMANDISE apparteneva a un professore di Storia di un'universitā gesuitica di New York.

L'altro, UNICYCLIST PERISCOPES, apparteneva a un'organizzazione chiamata American Physical Society,

che rappresenta gli interessi dei fisici americani, con sede a Washington, DC.

Li guardo e dico: "David, vedi,

"non salgo su un aereo per New York o Washington perché lo vuoi tu.

"Sarebbe un atto degno di un pazzo.

"Te l'ho spiegato ieri notte da ubriaco, ora te lo ripeto da sobrio.

"Non ho nessuna intenzione di farlo.

"Lo sai cosa sta succedendo nella mia vita, che ho questo contratto e che voglio rispettarlo.

"Se mi incoraggi a fare qualsiasi cosa diversa dallo scrivere quel romanzo, lo considero un gesto scortese."

E lui: "Se č cosė, hai ragione.

"Stai diventando adulto, non vedo l'ora di leggere il tuo romanzo.

"Ti sto solo mettendo alla prova.

"Sai cosa?

"Perlomeno mandagli una mail dicendo che sono un Googlewhack, no?

"Sii sincero: ti piace sapere di essere un Googlewhack,

"piace anche a me, per cui diamogli la bella notizia."

"Va bene, lo faccio."

"Spett.le American Physical Society, sapete che siete un Googlewhack?" Invia.

"Salve, prof. americano di Storia, lo sa che č un Googlewhack?" Invia.

Mando queste due mail.

DAUPHIN GORMANDISE, quello di New York, mi torna subito indietro,

con un messaggio che dice che l'indirizzo non č pių attivo.

Non so perché, magari si č trasferito e non ha aggiornato il sito.

Ma gli altri, UNICYCLIST PERISCOPES dell'American Physical Society di Washington, mi rispondono.

Un tizio di nome David Harris: "Davvero siamo un Googlewhack?

"Ne ho sentito parlare, affascinante, no?

"Ha a che fare con le reti, i nodi, il caso, la complessitā."

Trattandosi di un fisico, non ci ho capito una mazza.

Ma le parole tra un termine scientifico e l'altro erano simpatiche, balzellanti e giocose.

E ho pensato che doveva essere una persona ugualmente simpatica, balzellante e giocosa.

Per cui rispondo nello stesso tono, lui mi risponde, contro-rispondo.

Quel giorno ci scambiamo sei o sette mail per parte tra la Francia e Washington.

Ma alla fine di tutto ciō, torno al Piano A.

Torno in Inghilterra, passo un piacevole Natale in famiglia con mia madre.

Alla fine del quale mi ritrovo a pensare:

ora di mettersi di buzzo buono

"col Capitolo 1

"del mio romanzo.

"Ma forse č meglio togliersi prima dai piedi Capodanno.

incombente, una data importante, bisogna passarla come si deve.

"Propositi per il nuovo anno? Facile: scrivere un romanzo."

Mi metto in macchina, vado a Londra.

Bella festa, io e venti amici a Soho, lo champagne scorre a fiumi.

Cantiamo, danziamo, chiacchieriamo, ci divertiamo un mondo.

Ci spostiamo da un locale all'altro e cosė facendo perdiamo gente per strada.

Alle cinque del mattino siamo rimasti in dieci.

Prendiamo due taxi, andiamo a casa mia, apriamo una bottiglia e la festa continua.

Č una bella festa, cuna bella atmosfera, ma cstato un cambiamento.

Ora che siamo in dieci ci sono solo tre ragazze e sette ragazzi.

I ragazzi diventano un po' competitivi, un po' galletti.

Cercano tutti di dominare,

non sul piano fisico, non frequento quel tipo di gente, ma sul piano mentale.

Frequento decisamente quel tipo di gente.

Ognuno cerca di raccontare la storia pių d'effetto della serata.

Io cerco di essere gentile, di lasciare la pedana per il racconto di turno

e non appena la storia finisce

qualcun altro subito coglie la palla al balzo: "Ciō mi ricorda di quella volta..."

E ognuno si spinge pių in alto e pių lontano e soprattutto urla di pių di chi l'ha preceduto.

Un mio amico, simpaticissimo, che vive nel sud-est di Londra, quell'anno era stato in vacanza in Spagna,

racconta un episodio della sua vacanza spagnola.

Passeggiando tra le montagne dell'Andalusia

si era imbattuto nel vicino della porta accanto di Londra, che scendeva dalla stessa montagna.

Racconta al gruppo quella storia e finisce con:

"Non č forse la pių incredibile coincidenza mai capitata?"

E io dico: "No!

"Non lo č.

"Questa č la pių incredibile coincidenza mai capitata."

E mi metto a raccontare al pubblico del mio salotto la storia che vi ho raccontato di me,

nel mio salotto, con una possibilitā su tre miliardi,

che a sua volta coglie un'altra possibilitā su tre miliardi e becca qualcuno che conosco,

che ha il mio stesso nome e che vive in Francia.

E tutti: "Questa č la pių incredibile coincidenza mai capitata."

E io: "Sė, lo so."

E loro: "Poi che č successo?" "Sono andato in Francia"

"Davvero? E poi?"

"Sono stato da Dave" "Davvero? E poi?"

Io dico questo, lei quell'altro, lui quello, lei quell'altro, lui quello...

E loro: "Č incredibile!

"Quando parti per Washington?"

"Non ho nessuna intenzione di andare a Washington!

"Vi ho appena raccontato l'intera storia, inclusa la parte sul fatto che non vado a Washington,

"perché non avete ascoltato quella parte?"

E Nathan: "Siamo tuoi amici e anche noi scommettiamo che non riesci a beccarne dieci di fila."

E io: "No!

"Sono un adulto, un uomo maturo di trentun anni

"con la barba sulla faccia e un contratto per scrivere un romanzo.

"Sono un adulto.

"Quindi perché diavolo sto facendo i capricci a casa mia la notte di Capodanno?"

E loro: "Uh!

"Permalosetto..."

E uno dei miei amici: "Smettetela.

"Siamo amici.

"Siamo in compagnia di persone a cui vogliamo bene.

"Stiamo festeggiando per celebrare l'anno nuovo.

"Non abbiamo il diritto di costringere uno di noi a fare qualcosa che non vuole fare.

"Dovremmo incoraggiare ognuno nei suoi propri sforzi.

"Ora, per favore, ricordiamo che ci vogliamo bene.

"Ricordiamo che questa č una festa.

"Beviamoci su e facciamola finita con questa storia senza senso."

Vado in cucina

e prendo la mia bottiglia di tequila d'emergenza.

E da quel momento

trovo alquanto difficile dirvi cosa mi č successo a Capodanno.

Non ricordo molto altro di quello che č successo a Capodanno.

Il meglio che vi posso offrire č una specie di ricostruzione scenica degli eventi.

Ecco qui.

Č tutto quello che ricordo della notte di Capodanno.

Mi ricordo molto chiaramente del giorno dopo.

Mi sono svegliato il giorno di Capodanno del 2003 con un terribile, terribile mal di testa.

Molti di voi una volta si saranno svegliati il giorno di Capodanno con un mal di testa tremendo.

Vi assicuro che il mio era peggio.

Sono stato svegliato, il giorno di Capodanno 2003, da un ragazzino cinese.

Non vivo con nessun ragazzino cinese.

Ho capito subito che c'era qualcosa che non andava.

Si allontana da me

rivelando un'edicola in lontananza.

Neanche di quelle ce ne sono a casa mia.

Ho capito subito che c'era qualcosa di veramente davvero sbagliato.

Ci sono voluti un paio di secondi prima che mi cadessero le croste dagli occhi,

mettessi a fuoco la situazione e mi rendessi conto di dov'ero.

Mi sono svegliato il giorno di Capodanno del 2003 all'aeroporto di Heathrow, cazzo!

Vengo preso da un'ondata di panico e rabbia:

"Perché sono qui? Cosa ho fatto? Cosa mi č successo?

"Oh, il portafogli... ho con me il portafogli e il telefono.

"Portafogli e telefono, ho la mia vita, me ne vado a casa, č tutto ok, bene, bene.

"Male.

"Molto male.

"Questo č il mio passaporto.

"Che ci faccio col passaporto?

"Oh, cazzo!

"Oh cazzo merda!"

Vi giuro sulla mia vita che č vero.

Mi sono svegliato il giorno di Capodanno 2003

con un biglietto per Washington, DC, comprato con la mia carta di credito, nella mia tasca!

Vado subito alla biglietteria: "Non potete vendermelo,

illegale, ero ubriaco, rivoglio i miei soldi!

contro la legge vendere biglietti aerei a persone ubriache!"

A quanto pare, non lo č.

Possono fare quello che vogliono, compreso non darmi un rimborso.

"Non puō avere i soldi indietro, Mr. Gorman, il volo č oggi, č troppo tardi.

"Pensavo lo sapesse, Mr. Gorman. Ci sono due cose che puō fare con quel biglietto:

"andare a Washington o restare a Londra a guardarlo."

L'ho guardato, il biglietto. Costa un sacco di soldi!

Č per Washington con ritorno una settimana dopo.

Č una vacanza, in fondo.

Non si puō buttare una vacanza nella spazzatura, no?

Cgente che muore di fame in Africa, adorerebbero una vacanza.

Considerando la situazione, mi sono trovato a pensare: "Lo so, lo so.

"La cosa migliore da fare con una vacanza non voluta

iniziare a volerla, cazzo!"

Vado alla biglietteria: "Me ne vado in vacanza, sė.

"Tornerō con un sorrisone sulla faccia che tu non hai mai avuto, sig.ra Biglietteria!

"Me ne vado in vacanza! Vado a Washington!"

E cosė ho fatto. Se non mi credete, eccomi a Washington.

E anche se in quella foto sorrido, non mi stavo divertendo molto.

Sono andato in vacanza da solo.

Non mi piaccio cosė tanto.

Sono l'ultima persona con la quale andrei in vacanza.

Č la cosa pių stupida che abbia fatto al mio corpo in vita mia.

Un volo di otto ore,

a respirare aria riciclata, non č il modo migliore per curare i postumi di una sbronza, ve lo assicuro.

L'unica cosa che mi ha aiutato a superare quel volo č stata una ragazza,

quattro sedili di lato e una fila dietro di me, che era assolutamente splendida.

Durante il volo, nella mia immaginazione ci siamo un po' innamorati l'uno dell'altra.

Atterrati in aeroporto mi ritrovo a scivolare verso di lei con indifferenza.

Ci avviciniamo al ritiro bagagli, uno accanto all'altra, e attacco bottone.

A essere onesto, vado piuttosto bene per uno che puzza come una capra.

Dopo dieci minuti mi ricordo di non avere nessuna valigia, cazzo!

Non č per niente dignitoso

attaccare bottone con una ragazza al ritiro bagagli di un aeroporto internazionale

e poi andarsene a mani vuote!

Con un semplice: "Ora devo andare. Ok."

Prendo un taxi e dico: "Mi porti a un hotel, uno qualsiasi, sono in vacanza, pare, e voglio fare il turista."

Mi porta in questo posto infame, non c'era nulla di aperto, era tardi ed era Capodanno.

Avevo bisogno di cose.

Mi serviva un cambio di vestiti: stavo portando gli stessi vestiti dall'anno passato.

Non c'era niente di aperto, avevo bisogno di mangiare qualcosa.

Non c'era nulla, neanche il servizio in camera dell'albergo.

Stavo impazzendo.

Esco e a 30 minuti dall'albergo trovo una stazione di servizio 24 ore.

Compro l'unica cosa rimasta sugli scaffali che posso permettermi, capire cose consumare.

Vi assicuro che č la veritā ed č davvero uno dei punti pių infimi della mia vita.

Ho concluso il giorno di Capodanno 2003

nudo in una stanza d'albergo di Washington, DC,

a mangiare spaghetti cinesi in scatola con lo spazzolino da denti.

Non č l'inizio di una vacanza da sogno,

č la realizzazione di un incubo,

e mi scuso subito per l'immagine che sta aleggiando nella vostra mente,

ma non č a voi che č successo, no?

Č successo a me!

Mi sveglio il giorno dopo e vado a vedere i monumenti, le statue e il municipio.

Oh mio Dio!

Se cqualcuno di Washington mi scuso in anticipo.

Si tratta del buco pių brutto, sgarbato, sporco, puzzolente, infestato da topi e coperto d'immondizia

che abbia mai avuto la sfortuna di visitare.

Nessuno č stato gentile in quella cittā.

Nessuno a Washington mi ha detto ciao, salve, per favore, grazie.

Nemmeno un "buona giornata" nei negozi e nei caffč.

Stavo impazzendo.

Avevo bisogno degli altri.

Io mi nutro degli altri.

Senza gli altri la vita per me č insopportabile.

Non riuscivo proprio, ne avevo bisogno.

La cosa pių vicina a un amico quel giorno a Washington č stato uno che ha cercato di rapinarmi.

Per due volte.

A distanza di venti minuti.

Stavo impazzendo, ho bisogno degli altri.

"Se solo conoscessi qualcuno in questo inferno di cittā dimenticato da Dio!"

E mi rendo conto che in un certo senso qualcuno lo conosco.

David Harris.

UNICYCLIST PERISCOPES, Washington, DC, no?

Ci eravamo scambiati tutte quelle mail quand'ero in Francia.

Sei o sette mail sono un'amicizia, deve esserlo di certo.

Dovrebbe bastare.

Č la cosa che pių ci si avvicina nel raggio di migliaia di chilometri.

Vado nella sala business dell'albergo e mi metto al computer.

Trovo di nuovo il suo sito, il suo indirizzo e mando un'altra mail:

"Guarda, č probabile che non te ne ricordi,

"ma l'anno scorso ti ho mandato una mail dicendoti che eri un Googlewhack.

"Non voglio farti sentire in colpa,

"ma sei tu la causa del fatto che sto passando giorni di merda a Washington, DC.

"Resto una settimana, se ti avanza un'ora e sei disponibile

"per una cena o un drink, offro io in cambio di un po' di calore umano.

"Se pensi che ti stia prendendo per il culo

"o che sia invadente, ti prego di scusarmi e ignorarmi.

"La veritā č che mi sento solo.

"Ecco il numero del mio albergo, questo č il mio indirizzo, il resto lo lascio a te.

"Dave." Invia.

Dio lo benedica!

Mi telefona in albergo venti minuti dopo dicendo:

"Guarda, ho un altro giorno di ferie,

"domani mattina passo a prenderti e andiamo a fare colazione."

Sė! Colgo subito la palla la balzo, che cosa carina da parte sua.

E cosė abbiamo fatto, se non mi credete, eccoci qui.

Per inciso, quella non č una cameriera troppo zelante, č sua moglie Danielle.

Ora, salta fuori che David e Danielle sono australiani.

Sono deliziati d'incontrare me perché anch'io non sono americano.

In pratica č la prima cosa che mi dicono.

Danielle fa: "Non preoccuparti, tu resti a Washington una settimana, noi ci dobbiamo vivere!"

La colazione va a gonfie vele.

Non facciamo altro che sfogarci su quanto Washington sia un posto brutto, sgarbato, sporco, puzzolente e infestato da topi.

All'improvviso Danielle si alza e dice:

"Mi spiace, si č fatto tardi, il tempo č volato,

"non voglio essere sgarbata, ma devo correre a lezione di ceramica.

"Se sei ancora disponibile tra un paio d'ore perché non andiamo a pranzo insieme?"

Che gente deliziosa!

La colazione č iniziata alle 9.30

e alle 11.30 organizzano un pranzo per due ore dopo!

Passerei una giornata cosė con qualsiasi cazzone mi capiti!

Lei va a lezione di ceramica, io e Dave andiamo in giro a vedere altre statue e monumenti.

Dopodiché ci incontriamo tutti in questo ristorante.

Danielle arriva un paio di minuti dopo me e David.

La prima cosa che fa č dirmi:

"Ti ho fatto un regalo."

"Ti voglio bene.

"Ti conosco da stamattina e mi hai fatto un regalo."

A quel punto me lo fa vedere.

Č una cagatina orrenda.

Non so neanche che animale dovrebbe essere.

Di primo acchito direi che č un uccello.

Voglio dire, ha il becco, no?

No, niente ali, neanche le ali finte cucite sopra che ci si aspetterebbe,

ha solo due arti, due piedini lā in fondo.

Se fosse una creatura vivente non sarebbe in grado di muoversi né su terra, né in acqua, né in aria.

Cadrebbe in avanti se facesse qualunque movimento.

Il che spiega l'orrenda espressione "sono appena caduto di faccia" che gli hanno dato.

Cappellino natalizio blu, che č il colore sbagliato per l'occasione.

Č davvero un'orribile cagatina.

Mi ritrovo improvvisamente fiondato in quell'imbarazzante situazione sociale

in cui devo mostrarmi riconoscente anche se non provo alcuna riconoscenza sincera.

"Ah ah... č veramente... no, non trovi?

davvero la cosa pių..."

Alzo lo sguardo e vedo un luccichio nei suoi occhi, una certa smorfia nel suo sorriso, e penso:

"Lo sa che č una cagata.

"Mi stanno mettendo alla prova.

"Vogliono vedere se sono abbastanza coraggioso da ammettere che č una cagata

"di fronte agli unici amici che ho in questa cittā dimenticata da Dio."

Dopo un po' mi rendo conto di non avere scelta e dico:

"Scusami, Danielle, ma č proprio una merda."

E lei: "Lo so, veramente, che cagata!"

E io: "Perché mai me l'hai preso, allora?"

E lei: "Dai un'occhiata all'etichetta."

E cosė faccio.

Č un Teeny Christmas Google.

Dice: "Non potevo crederci. Stavo venendo qui dalla lezione di ceramica

"ero in ritardo, non cercavo niente, non ero mai stata in quel negozio, ma per qualche motivo ci sono entrata.

"Mi fermo all'ingresso pensando: Danielle, sei impazzita.

"Sei entrata in un negozio anche se non ne avevi intenzione, che succede?

"Ho guardato alla mia sinistra e ho visto un intero scaffale di questi.

"E ho pensato: mio Dio, sono delle cagatine degne di nota.

"Ne ho tirato su uno pensando: cosa stai facendo?

"Prima entri in un negozio senza averne intenzione, ora prendi un oggetto che riconosci essere una cagata.

"Stai impazzendo, ragazza.

"A quel punto ho visto l'etichetta.

"Ho pensato: incredibile!

"Tu sei entrato nella nostra vita stamattina per via di Google

"ed eccomi che per puro caso ho tra le mani un google.

"Come faccio a non regalartelo come segno dal cielo?"

Ha ragione, me lo sarei comprato anch'io in quelle circostanze.

Ma questo č il momento cruciale in cui la conversazione cambia direzione.

Per tutta la mattinata abbiamo parlato di Washington e di quanto orribile la trovassimo

ora invece iniziamo a parlare di Google e della ricerca di Googlewhack.

E il cervello di suo marito Dave, il fisico, rimette la marcia della fisica e parte di nuovo.

"Sė, ho pensato a questa storia dei Googlewhack dal momento in cui mi hai contattato.

"Ho persino un'idea su come trovarli.

"Sė, conosci la teoria degli insiemi? No? Prendiamoci un altro caffč che te la spiego."

Parla per un'ora senza che io capisca una sola parola.

Tutto quel che so č che alla fine dice:

"Questa č la mia teoria, dovrebbe funzionare, ma devo provarla al computer,

"non l'ho scritta, ce l'ho in testa, facciamolo subito.

"Sai che ti dico? L'ufficio non č lontano, fuori ho la macchina, possiamo entrare di nascosto.

"Su, andiamo."

Saliamo sulla macchina, guidiamo fino agli uffici della American Physical Society,

entriamo non so bene come,

e lui inizia a cercare un Googlewhack.

Non ho la minima idea di quale fosse la sua teoria.

So solo che all'inizio non ero per niente colpito.

Inizia con l'inserire coppie casuali di parole:

SEISMIC PEDESTRIAN, 13.800 risultati.

Sismico pedone

OSCILLOSCOPE PEDESTRIAN, 287 risultati.

Oscilloscopio pedone

OSCILLOSCOPE PEDESTRIANIZE, 0 risultati, č andato troppo in lā.

Oscilloscopio pedonalizzare

LASER PEDESTRIAN, 14.800 risultati.

LASER PEDESTRIANIZE, 1, sė, ne ha beccato uno alla fine!

Ovviamente, č un fisico, uno col cervello.

Ed eccolo qui per voi.

Penserete che era contento, ma non lo era.

Pensava: "No, devo migliorare la teoria, ci ho messo troppo.

"Non č una teoria valida."

Smonta e rimonta la sua teoria e la mette alla prova.

Gli ci vogliono due tentativi.

Due tentativi e subito becca

COELACANTH SHARPENER.

Celacanto temperino

Č entusiasta di ciō, veramente entusiasta.

COELACANTH SHARPENER porta a un sito chiamato wollytam.com,

su cui cun indirizzo di posta elettronica lampeggiante, dello Zio Warren.

"Su, diciamo a Warren che č un Googlewhack", e cosė facciamo.

Ma non una mail criptica: "Ciao Warren, lo sai che sei un Googlewhack?"

Gli mandiamo una mail che spiega tutto.

Chi siamo, cosa stiamo facendo,

cosun Googlewhack, quali sono le due parole,

COELACANTH e SHARPENER, lui pensa che ci sia tutto.

Ma in qualche modo non siamo stati abbastanza bravi a spiegarlo.

Lo so perché non capisce la nostra spiegazione.

Lo so perché ci manda una risposta che dice:

"Ma cosa diavolo stavate cercando, in realtā?

"Che cosa mai nel santissimo mondo puō avervi spinto a mettere COELACANTH SHARPENER in un motore di ricerca?"

E gli rispondiamo: "Non stavamo cercando un temperino per celacanti, no?

"Stavamo cercando un Googlewhack. Č un gioco, tutto qui."

E lui: "Ah, č un gioco, ora ho capito, bene.

"Allora, se davvero č come dici, in questo caso perché ci state giocando?"

E io: "Mi chiamo Dave, vivo a Londra, ho scoperto di essere un Googlewhack,

"adesso per caso sono finito a Washington, dove ho incontrato David, che č anche lui un Googlewhack,

"e dato che lo siamo entrambi č saltato fuori l'argomento e ora ne sta cercando uno lui."

E mi risponde: "Allora che ci fai a Washington?"

E gli rispondo: "Cquesto tizio in Francia..."

Alla fine dopo sei o sette mail gli ho spiegato tutto quello che ho spiegato a voi stasera.

Ma, di nuovo, non credo di essere stato chiaro.

Di nuovo, so di non esserlo stato perché stavolta mi scrive:

"Ok, bene, ho capito.

"Il mio nome č Warren, vivo a Boston, domani do una festa, se vuoi puoi fermarti qui a dormire."

"No.

"Non č affatto ciō che sto cercando di fare."

Mi rivolgo a David: "Questo č un perfetto sconosciuto

"che ho incontrato su Internet,

"che mi ha invitato a restare a dormire a casa sua per una festa!

"Sono sicuro che mia mamma mi ha detto di non fare cose di questo tipo."

E David: "Penso che dovresti andare" "Che vuoi dire, pensi che dovrei andare?"

"Pensaci. Non ti piace Washington. E ne hai ben donde, č un posto orribile.

"Boston, invece, č fantastica, ti divertirai un mondo, č una bellissima cittā.

"Sai che ti dico? Di questi tempi sono sicuro che puoi trovare un volo per Boston

"a meno di quanto costi una notte in un albergo di Washington.

"Risparmieresti soldi prendendo quel volo.

"Si č offerto di ospitarti, e una volta lė...

"festa!

"A tutti piacciono le feste."

Ha ragione, mi piacciono. Come fa a sapere queste cose su di me?

Controlliamo ed č proprio cosė, volare a Boston costa meno di una notte in hotel a Washington.

Meglio ancora che pagare due penny per un volo in Francia.

Questo viaggio mi fa guadagnare soldi.

Cosė ho fatto, sono volato a Boston, se non mi credete ecco la carta d'imbarco.

Ed eccomi a Boston.

Ed eccomi a Boston con Warren, una persona veramente deliziosa.

Viene a prendermi all'aeroporto, dato che vive piuttosto fuori.

Entrando in macchina penso: "Č pių vecchio di quanto mi aspettassi.

"Bada bene, si tratta evidentemente di un animale da party.

"Guarda le prove.

"Ha invitato un perfetto sconosciuto a passare la notte a casa sua senza alcun motivo e senza preavviso.

chiaramente aperto a tutto.

"O č cosė o sto per perdere un rene." Comunque...

Siamo in macchina, viaggiamo in una terribile tempesta di neve, io inizio a preoccuparmi ma lui chiacchiera tranquillo.

Mi dice: "Oh, Dave, ti piacerā un sacco questa festa.

"La facciamo tutti gli anni.

"Il primo sabato dopo Natale.

la famiglia della mia ragazza."

Oh, il mio stomaco č tutto teso.

Sono in macchina e penso: "Festa!"

Oh no, ecco la festa a cui stavo andando.

Quello č un tipo di festa completamente diverso.

Non sono mai stato pių inglese, sofisticato e garbato in vita mia.

Dopo cinque bicchieri di vino mi ritrovo a ballare con la nonna.

Sono i tizi pių amichevoli e ospitali che abbia mai incontrato.

Mi č piaciuta un sacco questa festa.

Ho concluso la festa nello scantinato a giocare a ping-pong con un ragazzino di nove anni.

Cosa che non mi capitava da quando avevo nove anni.

Mi sto divertendo a ping-pong quando Warren mi urla da sopra: "Dave, ho qualcosa da farti vedere."

"Ora non posso, sto giocando un'importante partita di ping-pong."

"Questo č pių importante, Dave, vieni subito."

"Ok, ok. Hai vinto tu."

Corro di sopra, entro nello studio: "Cosa c'č, Warren?"

E lui: "Ce l'ho fatta!

"Ti ho trovato i due Googlewhack!"

"Io non ti chiesto di trovarmi alcun Googlewhack!

"Cosa diamine ti fa pensare che stia cercando di incontrare dei Googlewhack?"

E lui: "Il fatto che tu sia a Boston, cazzo!"

Dico: "Giusto.

"Giusto.

"Giusto.

"Ti sbagli.

"Ma cuna certa logica.

"Vai avanti, cosa hai trovato? Mostrami un Googlewhack."

Era davvero compiaciuto di sé, aveva trovato

AMMONITE GOOGOLPLEX, ecco qui.

e BAMBOOZLED PANFISH, oh, sė, assolutamente. Ed eccolo lė.

Sogliola imbambolata

E io: "Complimenti, Warren, sei un uomo molto intelligente, sono dei Googlewhack molto belli.

"Ora per favore non chiedermi di mandare una mail a questa gente, č una fonte di guai."

Mi dice: "Troppo tardi, gli ho giā mandato una mail."

"Cosa vuol dire che gliel'hai giā mandata?"

"Ho dovuto chiamarti qui su con urgenza perché uno di loro sta per telefonare."

"Come, uno di loro sta per telefonare?"

A quel punto squilla il telefono e lui: "Ecco qui, Dave, č per te."

"Ma chi diavolo č?

"Chi diavolo č?"

E lui: "Č un Googlewhack." "Ma come diavolo si chiama?"

"Si chiama Gerry." "Ok, bene.

"Pronto?

"Parlo con Gerry?"

Risponde: "Sė."

"Bene."

"Parlo con Dave?" "Sė."

E lui: "Dunque, Dave...

"vuoi venirmi a trovare, allora?"

"No.

"Non proprio, Gerry, no."

E lui: "Oh...

"Gli altri li hai voluti incontrare tutti."

"No, non č cosė,

"non č che l'avessi voluto, č semplicemente successo, non capisci."

"Mmm... perché allora non vuoi incontrare me?"

"Gerry, non so neanche dove abiti."

"Abito a Columbus." "Gerry, non so neanche dove sia, Columbus."

"In Ohio." "Gerry,

"non so neanche dove sia l'Ohio", ed č vero.

Dico a Warren: "Aiutami, per favore, dove diavolo si trova Columbus, Ohio?"

"Beh, visto che me lo chiedi,

"non č proprio in linea d'aria,

"ma č pių o meno...

"pių o meno...

"sulla strada di ritorno per Washington."

"Ma no... davvero?"

E lui: "Sė, ho guardato i voli, nel caso..."

"Basta, mi arrendo, lo faccio.

"Ok, Gerry? Ci vediamo domani, ok? Ciao."

Tre motivi per dire di sė.

Numero uno: era pių facile.

Numero due: la mia collezione internazionale di calamite da frigo stava facendo passi da gigante.

Numero tre: ho pensato che sarebbe stato divertente.

Ero in vacanza.

Era stata una vacanza da schifo da solo a Washington.

Da quando incontravo questa gente, ogni giorno era un giorno di divertimento, di gioia.

Per cui ho pensato di regalarmene un altro.

Di passare un altro giorno come quelli. Perché no? Sono in vacanza.

Devo divertirmi. E cosė ho fatto.

Ho volato a Columbus il giorno dopo.

Se non mi credete ecco la carta d'imbarco.

Ed ecco Gerry, la persona che ho incontrato a Columbus.

Persona deliziosa, Gerry.

Glielo dico subito:

"Gerry, non voglio parlare dei Googlewhack.

una cosa che mi č sfuggita di mano."

E lui: "Va bene."

Mi porta a una serata musicale alternativa, il suo interesse.

Bevo un po' troppo, lui va a casa, io in albergo, fine della serata.

Il mattino mi sveglio,

prendo un taxi dall'hotel all'aeroporto,

volo di nuovo a Washington

con quattro ore d'anticipo sul mio volo per l'Inghilterra.

Quindi quattro ore di tempo per pensare.

Quattro ore in cui mi ritrovo a pensare:

"Che vita!

"Che strano Capodanno, no?

"Ho giā viaggiato un bel po' quest'anno, vero?

iniziato da appena una settimana

"e ho giā percorso 13.255 km.

"Ho giā viaggiato da..."

Oh merda, ok, ora vi spiego.

Ho fatto un piccolo errore qui.

Ho preso questa mappa da Internet, la uso da un po' e non mi č mai piaciuta.

Non avevo tempo, č tutta schiacciata e distorta, nient'affatto come il mondo appare davvero.

Sapete?

Ogni volta che la mostro penso: un altro centinaio di persone convinte che io pensi che il mondo sia cosė.

E soprattutto perché stasera registriamo ho pensato di cambiarla,

qualche ora fa,

ma evidentemente mi sono dimenticato di cancellare questa diapositiva,

mi scuso, č stato un mio errore.

Questa invece č pių simile a quella che avevamo a scuola.

Quel che č successo...

Quel che č successo

č che avevo percorso...

avevo percorso...

questo pezzetto l'anno precedente fino al sud della Francia,

il giorno di Capodanno fino a Washington,

da Washington a Boston, da Boston a Columbus e da Columbus di nuovo a Washington.

Nel far ciō ho incontrato diversi Googlewhack.

DORK TURNSPIT č venuto a trovarmi

e ha trovato UNCONSTRUCTIVE SUPEREGOS

che ha trovato DAUPHIN GORMANDISE e UNICYCLIST PERISCOPES

che ha trovato LASER PEDESTRIANIZE e COELACANTH SHARPENER

che ha trovato AMMONITE GOOGOLPLEX e BAMBOOZLED PANFISH

e ho ora incontrato anche AMMONITE GOOGOLPLEX.

Cinque di fila.

Metā strada.

Metā strada senza neanche provarci davvero.

Immaginate, essere cosė bravi in qualcosa che non provate a fare.

Nella mia esperienza quando cerco davvero di fare qualcosa, in genere miglioro.

Potevo finire in una settimana, no?

Ero a metā e ci avevo messo una settimana.

Se ci provassi sarebbe pių facile.

Si puō fare.

Ho dei soldi in banca, Jay non deve per forza sapere per cosa li sto spendendo.

Posso scrivere il romanzo al mio ritorno.

Immaginate, tornare in Francia e dire a David Gorman che ce l'ho fatta.

Ehi? Ci sarebbe da ridere... immaginate la sua faccia... ma d'altra parte...

...d'altra parte immaginate dirgli che ne ho trovati solo cinque di seguito.

Non crederebbe mai che li ho trovati per caso.

Non mi crederebbe che č successo per sbaglio.

Penserebbe che ho fatto tutto intenzionalmente.

Se ci stai provando, "metā strada" č sinonimo di "fallimento".

Provate a dire ai vostri amici che, per caso, avete corso la prima metā della maratona di Londra.

Non vi crederebbero, no?

"Pensavo fosse un corteo e mi sono unito. Un corteo veloce!"

Non vi crederebbero.

Certo che no.

Per questo dal non sapere che sto giocando passo a sentire che sto perdendo.

Ho un tremendo jet lag e non riesco a dormire da una settimana.

E mi appare sulla spalla un diavoletto che dice: "Dai, dai.

"Provaci."

Sull'altra spalla mi appare un angioletto

e dice: "Sė, dai,

"provaci!"

E ho pensato: "Ma sė, proviamoci."

Vado subito verso un telefono pubblico, direttamente in aeroporto.

Telefono a Gerry a Columbus: "Gerry, sono Dave, quello di ieri sera.

"So che ti sembrerā strano, ma devi farmi un favore.

"Ho bisogno che mi trovi due Googlewhack."

Mi dice: "Č strano davvero.

"Ieri sera sono tornato tardi, ero un po' ubriaco e ne ho trovati tre."

Ed io: "Complimenti, essere ubriachi č una tattica che funziona.

"Dammi i primi due, per favore."

E lui: "Non lo so, sono sul computer, devo andare a vedere."

"Non ho tempo, Gerry, il mio volo č tra venti minuti, dovrei essere giā su quel sedile.

"Mandameli via mail, li guardo a casa."

Mi metto a correre, prendo l'aereo, volo da Washington a Londra,

arrivo a casa, controllo la posta: Gerry ha fatto il suo lavoro.

Mi ha trovato due Googlewhack.

Il primo che vado a controllare

č JEREMIADS CONIFER.

Geremiadi conifera

Porta a un'organizzazione chiamata integrityUSA.org:

"Testimoni dell'amore accogliente di Dio per la Chiesa Episcopale e la comunitā gay, lesbica, bisessuale e transgender.

"Con sede a Washington, DC."

Č la prova di quanto impegno mettessi in questo progetto a questo punto.

Non volevo certo tornare a Washington, no?

Ma ero preparato a farlo per trovare il numero sei.

Sapevo infatti che non potevo raggiungere dieci senza passare da sei, i numeri funzionano cosė.

Mi siedo e gli scrivo una mail.

Magari č il potere del mio pensiero negativo,

magari č la rotazione di quel giorno del campo magnetico terrestre,

quel che so č che la mia mail mi torna indietro con un messaggio che dice che l'indirizzo non č pių attivo.

Non c'era modo di entrare in contatto, era un vicolo cieco.

Ok, ne ho un altro, č per questo che doveva cercarne due, perché avessi un'alternativa.

Qual era l'altro trovato da Gerry?

Aveva trovato anche ALLIGATOR PERISTYLES.

Alligatore peristili

Questo qui č una citazione da un saggio di qualcuno che ha viaggiato in India.

Non dice chi abbia scritto il saggio.

Non dice dove vive, puō essere chiunque.

Puō essere un americano, un australiano, puō anche essere un indiano per quel che ne so.

Ma sul sito non cnessun indizio.

Sono furioso.

Ne ho beccati cinque di fila senza alzare un dito.

Appena cerco coscientemente di far sė che la cosa funzioni,

trovo due vicoli ciechi.

Non mi piace.

Non mi piace per niente.

Se mi ostacolate divento ancor pių determinato a passare, č la mia natura.

So cosa fare: devo riprendere i fili abbandonati, devo controllare LASER PEDESTRIANIZE e BAMBOOZLED PANFISH.

Se riuscissi a usarne almeno uno

avrei aggirato l'ostacolo, no?

Anche BAMBOOZLED PANFISH č il quinto di fila, quindi avrei aggirato l'ostacolo.

Proviamoci.

Controllo ognuno di questi

e ognuno si rivela un vicolo cieco per un motivo o per l'altro.

Con l'eccezione di RAREBIT NUTTERS

che si rivela un gruppo di guidatori di Mini in Galles.

Per la precisione a Llanddulas, Galles del Nord, 378 km da casa mia.

Non mi rispondono dicendo: "Sė, vieni che c'incontriamo."

Ma non cbisogno perché il loro sito mi dice dove sono.

Organizzano raduni pubblici.

E io sono un membro del pubblico.

Posso partecipare a un raduno pubblico.

Ho una macchina, non č una Mini, ma andrā bene.

Mi metto in macchina e faccio quel viaggio.

Faccio bene a farlo perché a Llanddulas incontro Kelvin,

che č uno dei RAREBIT NUTTERS.

Da lė rifaccio il viaggio per Columbus, Ohio, per incontrare BUSHRANGER DOUBLESPEAK.

Brigante australiano, acrobazie verbali

Da lė fino a Seattle per incontrare HIPPOCAMPI WALLPAPER.

Ippocampo tappezzeria

Da lė torno a Londra per incontrare BIBLIOPHILIC SANDWICHED.

Bibliofilo inframmezzato

Da lė a San Diego per incontrare DRIPSTONE INGLES.

Gocciolatoio di pietra, focolari

Da lė fino in Olanda per incontrare VERANDAHS PLECTRUMS.

Verande plettri

Da lė fino a Los Angeles per incontrare PSYCHOSOMATIC RAMBUNCTIOUSNESS.

Esuberanza psicosomatica

Da lė fino a Austin, Texas, per POMEGRANATE FILIBUSTERS.

Melograno filibustieri

E scommetto che sono i venti secondi di monologo pių costosi che vedrete mai, cazzo!

Quel che ho fatto

č stato viaggiare incredibilmente tanto.

Quel che ho fatto in meno di due settimane

sono 47.327 km.

Nel far ciō ho incontrato diversi Googlewhack, otto, se li avete contati.

Č probabile che ve ne stiate su quella sedia a pensare:

"Forza, Dave, otto di fila, ci sei quasi, ne mancano due, forza!"

E avreste torto a pensarlo.

Perché č vero che ne ho incontrati otto, ma non tutti collegati dalla stessa linea.

Sono due catene diverse.

In Galles i RAREBIT NUTTERS mi avevano procurato due Googlewhack, che avevano accettato d'incontrarmi.

E io ho seguito entrambe le catene.

Una fino a quattro di fila, l'altra fino a cinque di fila, poi sono morte entrambe.

Quella da quattro č morta con DRIPSTONE INGLES,

nell'angolo in alto.

Un tizio chiamato Duane T. Gish, eccolo qui.

81 anni, Duane T. Gish.

Non mi ha risposto lui, ma la sua segretaria,

dicendo che il dottor Gish sarebbe stato lieto d'incontrarmi.

Senza altre informazioni

prendo un aereo, volo fino a San Diego,

prendo un tram da San Diego al sobborgo di Santee

dove il dottor Gish mi viene a prendere e mi porta nel suo ufficio.

Eccomi con il dottor Gish in quell'ufficio.

Eccomi fuori dall'ufficio: l'Istituto di Ricerca sulla Creazione.

Il creazionismo č un punto di vista ben noto in America.

Ma non qui, ho scoperto, quindi credo di doverlo spiegare per chi non lo conosce.

I creazionisti credono che l'evoluzione non si verifichi,

non si sia mai verificata e mai lo farā.

Credono che tutto, su questa terra,

noi, gli animali, le piante,

sia stato creato da un essere superiore che potrebbe essere Dio oppure no.

La maggior parte di loro crede che la Bibbia vada intesa in senso letterale.

Credono quindi che ognuno di noi discenda da Adamo ed Eva e che nessuno si sia evoluto dalle scimmie.

La maggior parte di loro crede che il mondo abbia solo 6000 anni,

non i miliardi di anni che quei noiosi degli scienziati vorrebbero farci credere

con le loro prove.

Ora, si dā il caso che io creda che si tratta di una montagna di sciocchezze.

Credo che si tratti di stronzate dogmatiche,

credo siano stronzate del tipo pių stronzo che ci sia.

Ma va bene, non m'interessa.

Sono certo che se esaminate le mie convinzioni troverete delle stronzate.

Lo stesso se esaminate quelle dei miei amici.

Va bene, potete credere in tutte le stronzate che volete,

se vi comportate bene l'uno con l'altro, m'interessa solo questo.

Tutto ciō che volevo da quest'uomo era che mi trovasse dei Googlewhack.

Purtroppo la segretaria si era dimenticata di comunicare la natura della mia richiesta.

A quanto ne sapeva il dottor Gish, io ero lė per saperne di pių sul creazionismo.

Ha 81 anni e non ha mai incontrato nessuno che non volesse saperne di pių.

Per cui ho pensato: "Va bene, starō al gioco, se non posso convincerlo diversamente.

"Starō al gioco, farō il bravo discepolo, annuirō col capo,

"mi dirō d'accordo, e quando mi considererā un amico

"devierō abilmente la conversazione sui Googlewhack

"concluderemo l'incontro con quel che volevamo.

"Non ci perde nessuno."

Quindi lo lascio parlare.

Č bravissimo!

Č spiritoso, caloroso, saggio, amichevole,

accomodante, informato, istruito, erudito e ha quasi sempre torto.

A mio parere.

Ha scritto un sacco di libri.

Me ne ha dati alcuni da portar via.

Vorrei potervi parlare per ore di uno di essi.

Si rivolgono a mercati diversi, ma dicono fondamentalmente la stessa cosa.

Questo č il mio preferito.

Non č un libro, č un pamphlet, ecco perché č il mio preferito, č pių breve.

Si rivolge a studenti delle superiori e dell'universitā.

In realtā č un fumetto.

Non si č limitato a scrivere questo fumetto,

ma appare come protagonista.

Guardate che carino.

"E ora vorrei introdurre il relatore ospite della serata, il dottor Duane T. Gish."

Ed eccolo di nuovo, di nuovo e di nuovo, in tutti questi disegni.

Non ci trovate nulla di strano

in queste immagini?

Posso ricordarvi che il suo aspetto č questo?

Sembra aver ingaggiato Ben Affleck per interpretarlo in questi fumetti.

Dovrebbe avere quest'aspetto.

"E ora vorrei introdurre il relatore ospite della serata, il dottor Duane T. Gish."

Ed ecco l'aspetto che dovrebbe avere.

Č assurdo!

Ma mi piace proprio perché č un tipo assurdo.

I tipi assurdi sono un'ottima compagnia, per quel che mi riguarda.

Mi stavo proprio divertendo con questo tizio.

Ma la veritā č che ha finito per non piacermi pių.

Ed č una cosa interessante.

Č la sola persona in questa storia della quale alla fine

non posso dire che mi piaccia.

E vi spiego il motivo.

Non č che non mi piaccia perché č un creazionista.

Infatti anche un altro che ho incontrato in questo viaggio

č un creazionista e siamo andati d'amore e d'accordo.

Per capire: stava cercando di spiegarmi il creazionismo

quando all'improvviso ha citato il secondo principio della termodinamica.

Ora, per uno strano motivo,

che riguarda un duo musicale estinto e un insegnante di fisica bravissimo,

si dā il caso che io conosca il secondo principio della termodinamica.

E il dottor Gish non lo recita per intero,

solo una parte.

E dopo dice che il secondo principio della termodinamica

implica che l'evoluzione non č possibile.

E ciō non č vero.

E a mio parere, con le sue qualifiche,

ha un'ottima laurea in biochimica

presa in un'ottima universitā degli USA,

la scienza la conosce, č un vero scienziato.

Penso sia scorretto da parte sua

citare solo una parte del principio e usarla per dire una cosa che non credo sia vera.

Ve lo faccio vedere.

in un sistema chiuso, tutto tende all'entropia

Ecco il secondo principio della termodinamica, so che siete qui per una sera a teatro e non una lezione di scienze,

non vi starō a spiegare cosa significhi.

Vi dirō solo che questa invece č la versione propinatami dal dottor Gish.

tutto tende all'entropia

Potreste pensare che queste quattro parole non sono importanti.

in un sistema chiuso

tutto tende all'entropia

Ma in questa versione del principio l'evoluzione č impossibile,

in un sistema chiuso, tutto tende all'entropia

mentre in questa non lo č.

Credo che ciō sia importante.

Credo sia sbagliato da parte sua fare una cosa simile.

Č il motivo per cui non mi č piaciuto come persona.

All'inizio ho pensato: č una svista, č anziano, ha dimenticato una parte,

per cui non riesco a seguire l'argomentazione scientifica.

Ma poi ho girato la pagina del pamphlet e l'ho vista lė.

Quello non č, per quanto ne capisca io,

un enunciato corretto del secondo principio della termodinamica.

Se lo č, allora č un modo molto perverso di definirlo.

Non č corretto da parte sua fare una cosa simile.

E vorrei dirvi che č per questo che non mi č piaciuto quest'uomo,

credo che sarebbe un buon motivo.

Ma la veritā, signore e signori, il vero motivo per cui non mi č piaciuto quell'uomo...

quell'uomo...

č perché non mi ha trovato nessun cazzo di Googlewhack!

Non ci č riuscito!

Era impossibile.

Ho cercato di spiegarglielo, davvero.

Ma č un uomo di 81 anni, credo non sappia neanche cosa sia Internet,

non sono riuscito a convincerlo a mettersi con me al computer,

era impossibile, come...

Immaginate di telefonare a vostra nonna

e, al telefono,

spiegarle come programmare il videoregistratore

sapendo che non ha un videoregistratore

ma che ha una torta.

Ecco com'era difficile e incasinato da spiegare!

Dopo un'ora di tentativi infruttuosi

non mi restō altra scelta che andarmene sconfitto

sapendo che quella catena moriva lė e non c'era niente che potessi fare per rianimarla.

Ero a terra ma non KO.

Avevo ancora l'altra catena a disposizione,

quella che sarebbe tristemente morta qualche giorno dopo

con Byron, che vedete lė ad Austin, Texas, che mastica il suo sigaro.

Bella persona, Byron, che non mi ha deluso,

mi ha trovato due Googlewhack.

Peccato che i suoi due Googlewhack

si siano rivelati dei vicoli ciechi

come molti altri trovati lungo la strada.

E questo significa che č finita.

Non cnessuna speranza in quella schermata, solo vicoli ciechi e persone che ho giā incontrato.

Mi sentivo emotivamente a pezzi, a terra.

Ho avuto una specie di crisi personale ad Austin, Texas.

Mi sono ritrovato in una camera d'albergo, a guardarmi allo specchio pensando: "Sai cosa?

"Questa barba č un'impostura.

"Ti sei fatto crescere la barba

"per annunciare al mondo che stavi scrivendo un romanzo.

"Ti sei fatto crescere la barba per annunciare al mondo che avresti smesso con queste imprese stupide e infantili.

"Ti sei fatto crescere la barba per annunciare al mondo che eri diventato un adulto.

"Hai per caso scritto anche solo una parola del romanzo? No, cazzo!

"Hai smesso con queste imprese stupide e infantili? Sembra proprio di no.

"Ti ritrovi ad Austin, Texas, senza neanche trovare un Googlewhack.

"Sei un idiota.

"Sei un bambino.

"Sei geneticamente programmato a vivere una vita da idiota infantile.

"Va bene.

"Avanti, vivi quella vita.

"Ma vivila senza ipocrisie, tagliati la barba, chiama Jake per dirgli che non scriverai il romanzo.

"Smettila di mentire a te stesso e al resto del mondo su chi sei o potresti essere."

Vado in centro a comprare un rasoio usa-e-getta.

Torno in albergo, pronto a tagliarmi la barba.

E non ci riesco proprio.

Se avete mai avuto la barba capite cosa intendo, non si puō tagliarla tutta di un colpo.

Bisogna lasciare dei motivi, delle figure.

Č la vostra occasione di sperimentare nuovi look.

Magari vi siete chiesti per tutta la vita come stareste con un pizzetto da motociclista gay.

Coi baffetti da Hitler, con la barba alla Lincoln.

Č la tua occasione per provarci.

Non puoi provarle tutte, ne provi una e ne comprometti un'altra, si contraddicono e sovrappongono.

Mi sono messo a disegnare con carta e penna delle facce con le diverse barbe.

Stavo impazzendo, a dirla tutta.

C'erano troppe idee che rimbalzavano all'interno del mio minuscolo cranio.

"Smettila!

"Stai impazzendo!

"Sei sconvolto.

"Hai cercato di far qualcosa, incontrare dieci Googlewhack di fila,

"hai fallito e ora sei sconvolto.

"Bene, esci, ubriacati, bevi per dimenticare,

"cerca di reagire da uomo!

"In secondo luogo: da sconvolto, hai scoperto che questa č un'impostura.

"Che non sei chi vuoi essere. Bene.

"Chiama Jake, tagliati la barba, fai quello che devi fare ma fallo domani,

"quando non sarai pių sconvolto.

"Vai a bere qualcosa, togliti i pensieri dalla testa, reagisci."

Vado in centro.

Austin, Texas, č una cittā godereccia.

La Sesta Strada č la strada dei divertimenti, ogni edificio sembra ospitare un bar.

Mi dirigo verso il primo bar

e il buttafuori mi sbarra la strada:

"Dove credi di andare?"

"A bere un drink in pace."

"Ce l'hai la carta d'identitā?"

"Non vado in giro con la carta d'identitā, sono britannico, non si usano da noi."

"Potresti avere meno di 21 anni."

"Guardami bene, non vedi che ho la barba,

una faccia che ha 31 anni!

"Usa il buon senso!"

"Non ho buon senso."

"Certo che no, sei un buttafuori e sei americano. Ok, pazienza."

Ho provato ogni singolo bar di quella strada

e nessuno mi ha lasciato entrare senza carta d'identitā.

Stavo impazzendo.

Poi mi sono reso conto che un documento ce l'avevo.

In albergo avevo il passaporto, no?

Č un documento ufficiale, non puō che andar bene.

Torno in albergo, prendo il passaporto ed esco a ubriacarmi.

A questo punto dovreste conoscermi a sufficienza, signore e signori,

da capire da soli

che nel mio caso non č molto saggio ubriacarmi mentre sono in possesso del mio passaporto.

Se mi ubriaco mentre sono in possesso del mio passaporto

non sempre so in qualche emisfero finirō per svegliarmi.

Immaginate la gioia che ho provato

quando il mattino dopo mi sono svegliato ad Austin, Texas.

Nella mia stanza d'albergo, tra l'altro.

Ero al settimo cielo.

Salto gių dal letto e penso: "Uh,

un dopo-sbronza un po' strano quello di stamattina.

"La testa...

"sembra a posto.

"Lo stomaco...

"gira e frulla ma non č in centrifuga.

"Mi sembra ok.

un dopo-sbronza che sembra colpirmi soprattutto al braccio.

"Non mi era mai capitato un dopo-sbronza nel braccio."

Devo chiarire la cosa, no?

Vado nel bagno, mi guardo allo specchio,

ed ecco cosa vedo... ecco cosa vedo... ecco cosa vedo... ecco cosa vedo...

Che cazzo ho combinato?

Che cazzo ho combinato?

Non applauditemi, cazzo,

per essermi rovinato la vita!

Che cazzo ho combinato?

Potete immaginarmi ora sulla Sesta Strada, no?

"Ce l'ho ora un documento d'identitā!

"Ora ho la patente di guida!"

Che cazzo ho combinato?

Chi cazzo č quello lė?

Ecco la faccia che ho io,

non come quella lė!

Non č nemmeno la mia data di nascita, cazzo!

Lo sarebbe se fossi americano, ma non lo sono!

Ai miei occhi inglesi

quello č il 3 febbraio, cazzo, mentre sono nato il 2 marzo!

Avrō la data di nascita sbagliata e una faccia da mostro

sul braccio per il resto della mia vita, cazzo!

Non ho pių bisogno di una calamita da frigo come souvenir da Austin, no?

Ho un souvenir di quel viaggio che resterā con me per un bel po'!

Che cazzo ho...

Chi cazzo č quello lė?

Lasciatevelo dire, se voi aveste quella cosa sul braccio,

e io ce l'ho,

non potreste pių radervi questa dalla faccia, no?

Perlomeno ha la barba rossa, ci prova ad assomigliarmi.

Se invece me la tagliassi, chi cazzo sarebbe quello lė?

E l'autore č un tizio di nome Bubu!

L'unico motivo per cui lo so č che mi sono ritrovato questa ricevuta nel portafogli!

La ricevuta, cazzo!

Immaginate di essere cosė ubriachi da farvi una cosa simile,

ma con un animo da libero professionista tale da chiedere la ricevuta, cazzo!

La ricevuta!

Cosa pensavo di fare, chiedere di cambiarlo?

Mi sono rovinato la vita!

Sono rimasto intrappolato nella mia barba per il resto della vita!

Non posso pių chiamare Jake e dirgli che non sono quest'uomo qui.

Mi tocca essere quest'uomo per il resto della vita.

Non potevo tornare a casa e dire ai miei amici:

"Ecco cosa ho fatto

"nel mese di gennaio."

Non potevo andare a casa e dire alla gente cosa avevo combinato,

perché avrebbe significato dirlo a me stesso

e non ero pronto a riconoscere cosa avevo fatto della mia vita.

Ma non potevo neanche restare ad Austin, Texas, quel posto č fonte di guai.

Non sapevo cosa fare. Volevo scappare,

nascondermi, piangere, pensare, non pensare, non essere me e non vivere quella vita...

non sapevo cosa fare.

Mi ricordai che avevo un'amica in America che non conosceva i miei amici di qui, potevo telefonarle.

E cosė ho fatto, ho chiamato Julie,

Julie č un'amica meravigliosa, la conosco da anni, vive a Los Angeles,

la chiamo: "Julie, non so cosa fare,

"mi sento perso, ho sbagliato tutto, Julie,

"la mia vita č una merda."

E Julie: "Dave, non ti riconosco pių.

"Non č da te dire queste cose.

"Ti prego, prendi un aereo, vieni a Los Angeles e resta da me finché non torni a essere te stesso."

E cosė ho fatto.

Ho preso un aereo per Los Angeles, sono rimasto da Julie,

che si č presa cura di me, da angelo qual č.

E continuava a dirmi: "Dave, cosa cche non va?"

E non potevo parlarle di questo.

Non ho potuto dirlo a nessuno

per intere settimane.

Per intere settimane č stato un segreto tra me e Bubu.

Potevo solo dire che la storia dei Googlewhack mi stava facendo impazzire.

Le dico: "Julie, non volevo iniziare, ma poi non riuscivo a smettere.

"Volevo si fermasse, ma č andata avanti.

"Poi si č fermata, ma non volevo, e non posso ripartire.

"Non so che fare, ho una fila da 4 e una da 5,

"tutti vicoli ciechi e non so che altro fare,

"prima ancora avevo una fila di cinque, anch'essa un vicolo cieco,

"non so cosa sto facendo."

E Julie: "Dave, tutto ciō non ha senso.

"Mi hai detto che ognuno ti deve trovare due Googlewhack.

"Da quello che vedo, lui ne ha trovati due, lui due, lui due.

"Quindi perché mai questo qui te ne ha trovato solo uno?"

Ha ragione!

Sono ancora in sella, cazzo! Il gioco non č ancora finito!

E se il gioco non č ancora finito posso ancora vincere!

E se vinco posso spremere un po' di dignitā da questa storia

e al momento non č che ne abbia poi tanta!

Vado subito al computer di Julie e mando una mail a Marcus a Birmingham,

quello delle donne coi cani, e dico: "Ti prego, Marcus, un altro Googlewhack!

"Per favore, prima possibile."

E Dio lo benedica, nel giro di 24 ore mi risponde con un capolavoro.

Come si puō non amare un uomo che riesce a trovare:

HYDROIDS SOUVLAKI. Oh, sė!

Souvlaki di idroidi

Ed eccolo lė... il Giornale Antartico!

Il Giornale Antartico, cazzo!

Del dottor M. Dale Stokes.

Il mio ultimo filo di speranza č il Giornale Antartico!

Non sapevo se uno qualsiasi come me potesse andare in Antartide.

Ma non avevo scelta, no, era la mia ultima speranza.

Se riesco a incontrarlo il gioco č aperto se no č chiuso.

Mando una mail al dottor Stokes dicendo: "La prego, ecco la mia storia.

"Ora che la conosce la imploro di accettare d'incontrarmi.

"Ma per favore, se accetta

"mi deve dire come faccio a venire a trovarla."

E, Dio lo benedica, mi risponde entro 24 ore:

"Bene, le consento di venire a trovarmi.

"Ecco come."

E io

l'ho fatto.

Mi sono fatto tutta la strada tra Los Angeles, dov'ero con Julie,

fino a San Diego, dove vive e lavora all'Universitā, eccolo lė.

Sono andato in treno, un tizio simpaticissimo,

mi fa sedere, mi offre da bere e dice: "Dunque, Dave, ti piace San Diego?."

E io: "Sė, č una bella cittā."

E lui: "Ci eri giā stato?" "Sė, una settimana fa."

"Davvero? A far che?"

"A incontrare un altro Googlewhack."

"No? Davvero? Che tipo era?"

"Un po' strano, per la veritā, un creazionista di 81 anni."

"No, davvero?

"Scommetto che era uno della cerchia del dottor Gish."

"Non era solo uno della sua cerchia.

"Era proprio il dottor Gish."

"Hai incontrato il dottor Gish?" "Sė."

"Che aspetto ha?" "Porta la parrucca."

"Davvero? Fantastico!"

Era entusiasta, odiava il dottor Gish!

"Quand'ero studente volevo sfasciare il suo museo, č terribile.

"Dovevo farlo allora, ora sono un accademico, č contro il regolamento.

"Oh, questo ti farā impazzire, vieni con me."

Corriamo nel suo ufficio e, nel suo archivio,

per ragioni che mi sfuggono,

ha conservato tutte le tesine scritte durante la carriera accademica.

Ora č dottore.

Entra nell'archivio e ne esce dopo due minuti

con una tesina scritta 15 anni prima.

Eccola qui:

"Analisi di un pamphlet creazionistico sull'evoluzione", di Dale Stokes, compito di biologia.

Mi sono messo a leggerlo.

Quale pamphlet pensate che fosse oggetto d'analisi?

Proprio quel pamphlet del cavolo!

Mi metto a leggere l'analisi di Dale e trovo la seguente frase:

"L'enunciato perverso che dā il dottor Gish del secondo principio della termodinamica..."

A quel punto io e Dale siamo anime gemelle!

Uniti!

Siamo ora uniti da un nemico comune, io e Dale!

Assolutamente, odiamo entrambi il dottor Gish.

Lui lo odia per le sue idee creazioniste,

io per il suo fallimento coi Googlewhack,

ma entrambi con la stessa intensitā.

E glielo spiego: "Č incredibile,

"tu e il dottor Gish siete gli esseri umani pių diametralmente opposti che abbia mai incontrato

"su questo pianeta, č incredibile.

"Sei il suo opposto, la sua nemesi, non avevo mai incontrato la nemesi di nessuno.

"Tu sei caldo, lui freddo, tu nero, lui bianco, tu Batman, lui il Joker, č affascinante.

"Ehi, ti dirō dell'altro sul dottor Gish.

"Non ha trovato un Googlewhack.

"E tu?"

Non si č mai visto un Googlewhack-ista pių motivato!

In 30 secondi saltano fuori due Googlewhack come fossero toast!

Incredibile, č una persona veramente deliziosa!

Lui č HYDROIDS SOUVLAKI.

Me ne ha trovati altri due. Uno dei due:

ACEHIGH LAWNMOWERS, che mi ha portato fino a Memphis,

Stimatissimi tosaerbe

dove ho incontrato Ernie McCracken,

che mi ha trovato GRANDMASTER STICKLEBACKS, che mi ha portato a Londra,

Gran maestro spinarelli

dove ho incontrato Peter Rowlands,

che mi ha trovato OPTICALLY SCRIVENERS, che mi ha riportato a Seattle,

Otticamente scrivani

dove ho incontrato Chris e John,

che mi hanno trovato BAPTISE SLURRY, che mi ha portato in Dorset,

Battezzare boiacca

dove ho incontrato John Palmer,

che mi ha trovato YOYO TRIPTYCH, che mi ha portato fino

Yoyo trittico

in Cina,

dove ho incontrato Robert Bernell,

che mi ha trovato LANGURS NASTURTIUM e LANGUR DANDELIONS.

Langur nasturzio e Langur dente di leone

Che č un ottimo risultato,

sono sette di fila e due possibili numeri 8.

Due possibili 8 vuol dire quattro possibili 9 e otto possibili 10.

Di certo ho buone possibilitā di vincere, con otto possibili numeri 10.

Ma per avere tutte quelle possibilitā

dove prima far fruttare i due numeri 8.

Sono andato a controllarli trattenendo il fiato.

LANGURS NASTURTIUM porta a una donna di nome Cathy Bergholder,

che mi ha scritto: "Va bene.

"Vivo a Los Angeles e non mi sposto mai, quindi se vieni tu ci incontriamo, se no no."

Cosa facile per me, so prendere l'aereo, credo di averlo giā dimostrato.

Ma li volevo entrambi.

Ho guardato l'altro,

LANGUR DANDELIONS,

che porta al sito di uno spettacolo televisivo,

dal titolo: "Eden viventi: Bhutan, terra del Drago-Tuono",

prodotto per il network PBS in America.

Chi č il responsabile di questo Googlewhack?

"Scritto e prodotto da Harry Marshall."

Decido che č merito suo. Trovo i suoi contatti?

Non proprio ma quasi.

Trovo come contattare la ditta per cui lavora.

Lo show č prodotto dalla Devillier Donegan Enterprises,

4401 Connecticut Avenue NW, Washington, DC.

Ora, ero tornato a Londra perché se resti a lungo in Cina iniziano a fabbricarti.

E adesso...

...avevo intenzione di volare da Londra a Los Angeles per incontrare Cathy.

Volare da Londra a Los Angeles significa volare sopra Washington.

A quel punto posso atterrare, facendo una piccola deviazione,

posso passare mezza giornata a Washington, recarmi a quell'indirizzo,

se č lė lo incontro, se no provo a cercarlo,

se ci riesco bene,

poi me ne volo a Los Angeles per incontrare Cathy.

Se non lo trovo, volo lo stesso a Los Angeles per incontrare Cathy.

Mi basta mezza giornata per scoprire se ho uno o due numeri 8.

Mi sembra valga il rischio,

di certo l'ho corso,

se non mi credete, eccomi lė,

4401 Connecticut Avenue NW,

dove la segretaria mi dice che Harry Marshall ora vive a Bristol.

Ma mi dā l'indirizzo email, che č la cosa che volevo pių di tutte.

Scrivo a Harry raccontando la mia storia e risponde: "Ok, puoi venire a trovarmi quando vuoi."

"Harry, devo essere sincero, sono giā negli USA,

"ho giā comprato un biglietto per Los Angeles,

"vado a incontrare un altro numero 8.

"Credo abbia pių senso cercare prima di proseguire questa serie fino a 10.

"Se si esaurisce prima, possiamo incontrarci, ok?"

E lui: "Nessun problema, resto in panchina."

Cosė me ne vado a Los Angeles, se non mi credete eccomi lė con Cathy,

che mi trova PAEANS UPPERCUTS, che porta a Chicago,

Peane montanti

eccomi a Chicago con John F. Kuczaj,

che mi porta a uno sputo dalla vittoria.

Devo solo incontrare uno dei due trovati